Estate, disturbi della pelle: rimedi e soluzioni

Con l’arrivo dell’estate arrivano anche i fastidiosi funghi della pelle, che colpiscono circa 2 persone su 100, adulti e bambini. Vediamo insieme i più comuni e qualche rimedio per sconfiggerli (e prevenirli)!

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I funghi sono più comuni in estate perché con la sudorazione i microrganismi che ne sono la causa, i miceti, trovano l’ambiente ideale per riprodursi, diffondendosi soprattutto nei ristagni d’acqua (come i bordi delle piscine, le docce) e nelle scarpe (per la macerazione dei piedi chiusi per molte ore in calzature non traspiranti).

Nella maggior parte dei casi inoltre, queste infezioni non danno disturbi e spesso vengono confuse con semplici dermatosi o, addirittura sono ignorate, perché sono così piccole da passare inosservate.  

I più comuni

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“Le tinee sono i funghi che colpiscono più spesso adulti e bambini e possono interessare braccia, gambe, volto, collo, tronco. Si manifestano con chiazze che hanno un tipico aspetto ad anello, talvolta da minuscole vescicole e crosticine. Il sintomo più frequente è il prurito. Molto diffusa è anche la tinea pedis o piede d’atleta, che colpisce soprattutto gli spazi fra le dita dei piedi.

All’inizio si presenta come una semplice desquamazione, ma se non viene curata subito l’infezione si estende agli altri spazi interdigitali, alla pianta del piede, alle dita e al dorso. In queste zone possono comparire rossore, vescicole, pustole e addirittura bolle. Il sintomo più frequente è un leggero prurito e quando l’infezione è estesa ci può essere anche bruciore e dolore”.


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spiega il professor Antonino Di Pietro, specialista in dermatologia e venereologia a Milano.

Le onicomicosi

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I funghi che attaccano le unghie dei piedi sono invece le onicomicosi e sono caratterizzate da un’alterazione dell’unghia, che può apparire più spessa, opaca, rugosa, e di colore biancastro, giallastro, verdastro o brunastro.

L’unghia, inoltre, può anche diventare fragile e “tarlata”, specie a livello del bordo libero, dove i batteri responsabili dell’infezione attaccano più frequentemente. In alcuni casi le pieghe della pelle che circondano l’unghia possono diventare rosse e gonfie.

L’infezione va curata tempestivamente perché può provocare dolore, difficoltà ad indossare scarpe, e costituisce un importante “serbatoio” per l’instaurarsi di altre infezioni da funghi.

Pityriasi e candidosi

La Pityriasi versicolor colpisce in prevalenza le persone che hanno la pelle grassa e sudano molto: è favorita anche dall’uso di cosmetici oleosi per il corpo.

“È causata da un lievito che vive abitualmente, ma in modo innocuo, nello strato corneo e nelle aperture della pelle dove esce il pelo, in particolare a livello delle zone ricche di ghiandole sebacee (cuoio capelluto, volto, spalle, torace, dorso) e che si “attiva” e si moltiplica con l’aumento della temperature, dell’umidità e della secrezione del sebo.

Compare su dorso, spalle, braccia, collo, e si presenta con chiazze, di varia grandezza, che a volte possono assumere l’aspetto a cartina geografica. La superficie delle chiazze è ricoperta di piccole squame pruriginose simili a quelle della forfora”.


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Le candidosi, infine, sono causate da funghi che appartengono alla famiglia della Candida; le infezioni possono colpire le piccole pieghe delle mani o le pieghe sotto il seno e si presentano sotto forma di lesioni arrossate, rosso acceso con superficie liscia o lucida.

I bordi hanno un orlo di desquamazione biancastro e provocano un prurito anche molto intenso.

Come curarsi?

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Al primo sospetto di infezione, è importante rivolgersi a un dermatologo, evitando il fai da te.

“Se la micosi viene confermata occorre applicare un prodotto antimicotico (come ketokonazolo, fluconazolo, itaconazolo), 1-2 volte al giorno, per circa tre settimane. In commercio esistono formulazioni in compresse, creme, lozioni, gel e anche spray, che hanno un meccanismo fungistatico (bloccano la riproduzione del fungo, ma non lo uccidono), oppure un’azione fungicida (provocano la morte del fungo). Tra i preparati di nuova generazione c’è la terbinafina, che consente la guarigione in tempi molto brevi (1-2 settimane) e la mantiene nel tempo senza rischio di ricadute”.

puntualizza Di Pietro.

Regole di igiene

Oltre a utilizzare dei farmaci, è indispensabile osservare alcune regole di igiene quotidiana:

  • cambiare ogni giorno la biancheria personale e sterilizzare lenzuola, asciugamani e altri indumenti personali lavandoli in lavatrice ad alte temperature; gli indumenti sintetici, invece, si possono sterilizzare stirandoli con il ferro molto caldo;
  • lavarsi usando appositi prodotti consigliati dal dermatologo;
  • non indossare indumenti stretti, specie nelle zone dove si suda di più, e in fibre sintetiche;
  • asciugare bene ogni parte del corpo dopo il bagno o la doccia, specie fra le pieghe della pelle;
  • se si suda molto, a livello delle pieghe cutanee usare polveri ad azione assorbente (come il talco) e polveri antimicotiche (in caso di predisposizione al problema)
  • non camminare scalzi, soprattutto ai bordi delle piscine e nei bagni delle palestre;
  • evitare lo scambio di oggetti di toilette.


Arianna Preciballe
  • Laureata in Fashion Design
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi
  • Appassionata di Gossip e Tv
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