Zecche: dove si nascondo e come evitarle

In Italia è scattato l’allarme zecche. I parassiti esterni, diffusi in tutto il mondo e di 900 specie diverse, si stanno diffondendo in maniera anomala e preoccupante nel Bel Paese.

In Italia è allarme zecche, ecco cosa vuol dire e come difendersi

Il riscaldamento globale è reale e le prove pratiche di cosa voglia dire vivere in un mondo sempre più “caldo” sono ogni giorno più evidenti – e preoccupanti -. Un esempio delle anomalie derivanti dal caldo degli ultimi periodi è relativo al prolificare di artropodi come le zecche, delle quali in Italia si riconoscono 36 specie raggruppate in sette generi.

Esistono due grandi gruppi principali di zecche le dure e le molli, che generalmente si attaccano agli uccelli per nutrirsi. Una delle specie di zecche più comune in Italia è la cosiddetta Argas reflexus chiamata anche “zecca del piccione” proprio perché si attacca ai suddetti animali.

Negli ultimi giorni soprattutto con l’aumento delle temperature tanto repentino, è stata riscontata una presenza sempre maggiore e atipica dei piccoli parassiti, che vanno da un minimo di qualche millimetro al massimo di un centimetro di grandezza.

Ecco allora cosa consiglia l’Istituto superiore di sanità (Iss)  per non rischiare di ritrovarsi attaccati alla pelle gli spiacevoli “opsiti”.

Zecche, troppe in Italia: prevenire è meglio che curare

In Italia è allarme zecche, ecco cosa vuol dire e come difendersi

Le zecche vivono un ciclo biologico di quattro stadi: uovo, larva, ninfa e adulto. Una volta dopo la schiusa delle uova, la larva ha bisogno di nutrirsi di sangue, stesso pasto di cui necessitano le femmine adulte per la maturazione delle uova. Prima che gli animali compiano il loro ciclo biologico sarebbe bene liberarsene, il prima possibile. Perché più l’animale rimane attaccato alla pelle, più c’è possibilità di contrarre infezioni.

Per rimuovere il parassita l’Istituto superiore di sanità consiglia di utilizzare pinzette a punte sottili, stando ben attenti a rimuovere l’animale con delicatezza per non schiacciarne il corpo che peggiorerebbe la trasmissione di agenti patogeni. Ma ancora prima di arrivare a rimuovere le zecche, sarebbe bene evitare che queste si attacchino alla pelle.

Come prevenzione l’Iss consiglia di evitare di camminare nell’erba alta, cercando di stare il più coperti possibile e soprattuto indossando delle scarpe che siano chiuse. Controllare spesso gli abiti e la pelle dopo uscite o escursioni è fondamentale, com’è essenziale stare molto attenti agli animali domestici, utilizzando anche prodotti contro le zecche.