Non solo le donne, anche gli uomini sono a rischio del Papilloma Virus Umano (HPV) con una probabilità d’infettarsi stimata dagli esperti ben 5 volte superiore rispetto alla donna. Senza considerare che spesso non sono neppure consapevoli di essere portatori del virus.
Eppure l’infezione rappresenta uno dei principali fattori di rischio per un gran numero di tumori, primi tra tutti il cancro a utero, vulva, vagina, pene, ano, bocca e faringe.
Ad oggi, solo Liguria, Puglia, Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Calabria, Molise e in Sardegna le Asl di Sassari e Olbia hanno esteso l’offerta per la profilassi gratuita e attiva ai ragazzi nel dodicesimo anno di vita.
Per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della profilassi, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) ha realizzato la prima Guida al vaccino anti-HPV distribuita in tutte le Oncologie del nostro Paese e nelle farmacie.
“La vaccinazione è indicata sia nei maschi che nelle femmine a partire dai 9 anni di età – spiega il prof. Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. La decisione di alcune Regioni di includere gli uomini è un provvedimento importante che dovrà essere esteso anche al resto del territorio per portare a una riduzione significativa del numero di cittadini infettati e portatori del virus”.
Le parole dell’esperto: svolgere sempre i test
Come sottolinea l’esperto, infatti:
“Le donne dispongono di esami utili come il Pap-test, l’HPV DNA Test e la colposcopia, attraverso cui è possibile riconoscere le lesioni pre-cancerose per poterle efficacemente trattare prima che la malattia si sviluppi. Per l’uomo invece non vi sono al momento programmi di screening adeguati e il trattamento delle lesioni è purtroppo tardivo”.
Per questo l’unica arma capace di giocare in anticipo a tutt’oggi è la vaccinazione, oltre che una corretta prevenzione attraverso test svolti anzitempo.
La salute non deve essere curata quando tutto è crollato, ma prima.







