La lotta ai tumori del sangue si arma dell’alleanza fra Italia e Stati Uniti: un ponte della ricerca e dell’assistenza per definire strategie comuni fra le due sponde dell’Atlantico. L’intesa è stata siglata fra la Società Italiana di Ematologia (SIE) e quella americana (ASH, American Society of Hematology) a Orlando (USA) durante il 57° Congresso ASH appena svoltosi in Florida.
Gli obiettivi? “Disporre di linee guida condivise e offrire a dieci giovani clinici italiani una borsa di studio per frequentare per una prestigiosa Università americana, sotto l’egida condivisa delle due società scientifiche”, dichiara il prof. Fabrizio Pane, presidente SIE.
Anche per una patologia tradizionalmente difficile da trattare come il mieloma multiplo oggi si stanno aprendo prospettive importanti grazie all’immuno-oncologia.
“Oggi circa il 42% dei pazienti è vivo a 5 anni dalla diagnosi – sottolinea il professor Pane ricordando come per questa malattia, che ogni anno fa registrare in Italia circa 4.500 nuovi casi, sia fondamentale adottare strategie combinate -. L’immuno-oncologia permette inoltre di raggiungere un profilo di tossicità ottimale, eliminando molti effetti collaterali legati ad esempio alle terapie classiche come la perdita dei capelli”.






