Tumore alla prostata: 1 uomo su 16 a rischio

I dati sul tumore alla prostata e la sua crescente incidenza negli uomini giovani è preoccupante; durante uno degli ultimi congressi nazionali in materia è stato possibile aprire un dibattito tra pazienti e medici, così da favorire una comunicazione diretta ed una corretta informazione.

Prostate

1 uomo su 16 con più di 50 anni è a rischio tumore.  È quanto affermano gli esperti SIUrO, Società Italiana di Urologia Oncologica, riunitisi in occasione del XXIV Congresso Nazionale SIUrO, tenutosi a Bologna nel settembre 2017

Per la prima volta, il congresso specialistico in uro-oncologia ha aperto le sue porte anche ai pazienti, con la creazione di un canale di confronto diretto con urologi, oncologi, psicologi e infermieri, al fine di promuovere un dibattito che consenta di comprendere e conoscere la malattia vissuta dal paziente, con tutti i conseguenti risvolti clinico-psicologici.

Gli argomenti di dibattito tra paziente e medico

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Tra gli argomenti dibattuti, le nuove tecnologie in ambito uro-oncologico, i progressi nella diagnosi molecolare, nonché le novità in campo giuridico.

In particolare, per quanto riguarda il carcinoma prostatico si è affrontato il tema dei nuovi parametri integrativi; ad oggi i medici sono capaci di distinguere in maniera più definita i tumori aggressivi, da trattare radicalmente, da quelli meno aggressivi, trattabili con la “sorveglianza attiva”, i quali ben presto non dovranno più essere operati.

Sono state inoltre valutate le caratteristiche del tumore nella biopsia, come passaggio critico per una decisione di cura adeguata al miglior bilancio possibile tra durata e qualità di vita del paziente.

“Anche se negli ultimi 10 anni il numero di nuovi casi è più che raddoppiato, la mortalità è in costante diminuzione, grazie a una maggiore prevenzione, nuove terapie e farmaci di ultima generazione”, ha sottolineato Giario Conti, Presidente SIUrO.