Tumore al seno: i falsi miti sulla prevenzione

Vito Girelli
  • Dott. in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa

Il tumore al seno è in continuo aumento, soprattutto a causa della disinformazione a riguardo; in occasione della scorsa giornata mondiale per la prevenzione del tumore al seno, Alberto Luini, ha risposto ad alcune delle domande più frequenti su questa patologia, sfatando molti miti.

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Come ogni anno, ottobre si tinge di rosa per sostenere la prevenzione del tumore al seno. Per l’occasione, lo scorso ottobre,  il prof. Alberto Luini, co-Direttore del Programma Senologia dello IEO (Istituto Europeo Oncologia), nonché autore dell’e-book #senonlosai, risponde ad alcune tra le più frequenti domande sulla salute del seno.

I falsi miti sul tumore al seno e la prevenzione

Tumore, Al

 È vero che chi ha il seno più grosso ha più probabilità di avere tumori?

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La probabilità di avere tumore al seno non dipende dalla taglia del seno, anche un seno molto piccolo può ammalarsi. Certo un seno più piccolo può essere meglio esplorabile con la palpazione, anche se esistono strutture mammarie complesse (dense e nodulari benigne) che anche in un seno piccolo possono rendere difficile la palpazione.

 È vero che non devo fare controlli se dall’autopalpazione non ho sospetti?

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L’autopalpazione NON è un esame di diagnosi precoce: serve per conoscere il proprio seno ma non ha lo stesso valore. I tumori non palpabili vanno scoperti con gli esami, quando ancora non si riescono a individuare con le dita.

Ogni alterazione del corpo va considerata con attenzione senza necessariamente pensare a un tumore: la visita dal medico di medicina generale è la procedura migliore in caso di novità palpate a livello del seno o delle ascelle.

È vero che un trauma al seno può causare un tumore? Devo segnalarlo al medico?

REGGISENO

La preoccupazione non deve essere legata a ragioni di tumore. Il trauma può avere causato un ematoma, per esempio, e quell’ematoma può provocare gonfiore, nodularità (benigna) o dolore.

REGGISENO

Il ginecologo è il massimo esperto di vagina, utero, ovaie. Il senologo è il massimo esperto di mammelle.

La valutazione del seno spetta al senologo, che non valuterebbe mai utero, ovaie e vagina in modo approfondito e specialistico.

È vero che se faccio la mammo non devo fare l’eco?

BREAST

Mammografia ed ecografia mammaria sono esami tra loro complementari: una non esclude l’altra, cercano cose diverse e studiano la struttura del seno con metodi differenti.

La prima ECO è suggerita ai 30 anni, la prima mammo ai 40 anni. Il controllo consigliato è annuale, salvo casi rari e specifici di alto rischio identificati da precise analisi nei centri di eccellenza (in questi casi possono essere prescritti controlli intensivi personalizzati.

È vero che se nessuno in famiglia ha avuto tumori al seno posso ridurre i controlli?

Women fighting breast cancer

Un controllo annuale è necessario in questi casi. L’assenza di tumori in famiglia non implica l’assenza del rischio personale.