Lavorare troppo compromette la salute del cuore

Un recente studio ha dimostrato che lavorare troppo aumenta i rischi d’insorgenza di patologie cardiache. Vediamo insieme i dati raccolti, e osserviamo le  possibili cause.

Symptoms of heart disease during overtime at night in the office, Working late and healthy concept

Lavorare troppo potrebbe causare problemi cardiaci. Un gruppo di ricercatori finlandesi dell’Istituto di Medicina Occupazionale di Helsinki, in collaborazione con colleghi dell’University College di Londra, ha analizzato i dati di oltre 7000 impiegati londinesi, seguendoli per oltre dieci anni per capire se le ore di lavoro giornaliere potessero essere correlate in qualche modo a rischi per l’apparato cardiovascolare.

Lo studio ha rilevato che, mentre 9 ore di lavoro giornaliere non sembrano comportare un rischio superiore rispetto a giornata lavorativa di 8 ore, chi lavora quotidianamente 10 ore ha una probabilità del 45% superiore di andare incontro a infarti e ictus. Il rischio aumenta considerevolmente per coloro che non staccano prima di 11 ore: in questo caso la probabilità di problemi al cuore sale al 67%.


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Possibili cause delle patologie cardiache

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Abbiamo chiesto al dottor Mauro Tartaglione, Medico del Lavoro, di commentare questo risultato e individuare le cause possibili.

“Probabilmente un eccessivo impegno lavorativo, soprattutto se si tratta di un impiego d’ufficio, comporta una scarsa attività fisica e un’alimentazione non troppo corretta. Queste sono le principali cause di un metabolismo rallentato e dell’insorgenza di malattie al sistema cardiovascolare. L’attività fisica è alla base del benessere ed è il miglior modo per scaricare lo stress che si accumula con il lavoro. Il sonno non sempre riesce a controbilanciare gli eccessivi impegni professionali e questo provoca un accumulo di stanchezza, che è certamente nociva per il cuore”.

Quindi, quando l’ufficio diventa la nostra seconda casa, è importante saper compensare il lavoro con attività fisica e una dieta il più salutare possibile. Farà bene al corpo e anche alla mente!


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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