Trapianto di cornea: come funziona e i rischi

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30/04/2021

Il trapianto della cornea è un’operazione chirurgica molto complessa che, nel corso del tempo, è diventata sempre più studiata e approfondita. Sul versante della riuscita del trapianto ci si sta impegnando in maniera considerevole e la scienza sta diventando sempre più esperta in materia.

Cornea

La chirurgia della cornea è a una svolta grazie a una nuova tecnica utilizzata per il trapianto, cosiddetto “lamellare”, per il quale non viene sostituita tutta la cornea, ma soltanto la lamella patologica. Considerando che lo spessore della cornea è di 0,5 mm, è intuitivo che si tratta di una tecnica estremamente sofisticata che si avvale della manualità chirurgica dell’operatore.

Presentato oggi, venerdì 15 gennaio, presso il Centro Congressi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, questo approccio “rappresenta oggi la soluzione più evoluta nella chirurgia lamellare posterior3 – afferma il Prof. Aldo Caporossi, Direttore dell’Istituto di Oftalmologia del Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma -. I risultati funzionali, la minore ipermetropizzazione, il recupero visivo più veloce e la minore presenza di rigetto vengono però a scapito di una tecnica più difficile, con una curva di apprendimento faticosa e non priva di insuccessi”.


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I processi della medicina sul trapianto della cornea

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La metodica, infatti, in Italia ha preso un lento avvio in relazione a fattori legati, in parte, alla difficoltà tecnica nella preparazione dei lembi (oggi preparati dalla Banca degli Occhi), ed in parte alla curva di apprendimento, che presenta dei passaggi complessi e non privi di complicanze.

“Nella tecnica di chirurgia lamellare SCUBA no-touch – prosegue Caporossi – il lembo che ci perviene dalla Banca degli Occhi di Mestre è già pre-tagliato, ma ancora aderente al resto della cornea: questo ha rappresentato un grosso progresso, facilitando la vita del chirurgo e rendendo la chirurgia più ripetibile. Oggi una chirurgia corneale sostitutiva viene eseguita in tantissime strutture pubbliche, in poco tempo e con la massima qualità, cosa impensabile per altre chirurgie così delicate”.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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