Tosse: sintomi e tipologie

Vito Girelli
  • Appassionato di Medicina e Salute

A cura del Dott. Virgilio Donato, medico di famiglia esperto in omeopatia a Brescia, abbiamo deciso di parlarvi della tosse e dei diversi tipi di tosse che esistono.

Tosse

Sgradita compagna della stagione invernale, ma non solo, la tosse è comunemente considerata come una “malattia”, anche se in realtà è più giusto definirla come un “sintomo complesso” che può trasformarsi in un fastidioso circolo vizioso. Oltretutto, visto il disagio che provoca interferendo con le attività quotidiane, è una delle cause più frequenti di ricorso alle cure mediche.

Comune a molte affezioni tipiche della stagione fredda – per esempio sindromi influenzali, laringiti, tracheiti, bronchiti – la tosse è un meccanismo di difesa finalizzato a liberare le prime vie aeree da corpi estranei e secrezioni che possono ostacolare il passaggio dell’aria o favorire la crescita batterica. Stimolato dall’irritazione di specifici recettori situati nella laringe, nella trachea e nei bronchi, ogni colpo di tosse è un atto semivolontario che, oltre a irritare e infiammare ulteriormente la mucosa respiratoria, impegna tutta la muscolatura dell’apparato respiratorio.

La tosse: i diversi tipi 

Tosse

È importante ricordare che esistono diversi tipi di tosse, definiti in base alla presenza o meno di secrezioni e alla durata.

  • La tosse grassa è caratterizzata dalla presenza di catarro e spesso rappresenta la normale evoluzione di un’iniziale tosse secca, che si distingue invece per l’assenza di catarro e per il fatto di interessare soprattutto faringe, laringe e trachea.
  • Se la tosse dura meno di 3 settimane si può definire acuta, mentre se dura da più di 3 settimane allora si parla di tosse cronica. Se la tosse persiste per più di una decina di giorni senza migliorare è opportuno consultare il medico.

Attenzione, però, a non dare per scontato che la tosse sia cosa di poco conto; ad esempio, la tosse da sforzo, così come la tosse solo notturna, rappresenta sempre un sintomo da non sottovalutare, in quanto (essendo associata a situazioni in cui si richiede maggior impegno respiratorio ma anche cardiocircolatorio) non si può escludere a priori una cardiopatia, specie se si tratta di persona non più giovanissima. Diventa pertanto indispensabile, in caso di dubbio, un consulto da parte di personale medico, abilitato alla diagnosi.

Poi magari si rileverà una tosse da ipersensibilità, o da allergia, o anche emozionale: ma intanto andiamo sul sicuro e garantiamoci una diagnosi corretta.