Tiroide: come prevenire i disturbi

Come prevenire i problemi legati alla tiroide. Particolare attenzione viene posta sullo screening e sulla diffusione delle buone abitudini alimentari e di integrazione che possono dare beneficio ai soggetti che soffrono di disturbi dovuti al malfunzionamento della tiroide.

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In occasione della Settimana mondiale della tiroide (18 – 25 maggio), si rinnova l’impegno degli specialisti endocrinologi, radiologi e chirurghi dell’IRCCS Policlinico San Donato con un’iniziativa volta a sensibilizzare i cittadini e la comunità scientifica sui problemi legati alle malattie della tiroide.

“Poco sale ma iodato: la prevenzione delle malattie tiroidee si fa mangiando sano”: questo il messaggio dell’edizione 2015, che punta sulla iodo-profilassi come arma per prevenire l’insorgenza di disturbi legati alla carenza iodica.

Lo iodio è un componente essenziale per il corretto funzionamento della tiroide, in quanto principale costituente proprio degli ormoni tiroidei. Questo importante micronutriente si assume mediante i cibi, ma il già scarso contenuto di iodio varia sensibilmente in relazione non solo alla tipologia dell’alimento, ma anche all’area geografica di allevamento, coltivazione o produzione dello stesso. Lo iodio introdotto con il cibo è quindi, nella maggioranza dei casi, insufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero che è pari a 90-150 micro grammi per una persona adulta. È necessaria quindi un’integrazione e il sale da tavola arricchito di iodio rappresenta un valido aiuto per sopperire a questa carenza.


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“Un adeguato apporto di iodio è fondamentale per il buon funzionamento della tiroide e quindi per una ottimale regolazione delle diverse funzioni del nostro corpo, controllate dagli ormoni tiroidei. Lo iodio è importante soprattutto in alcune fasi della vita come durante l’accrescimento e la gravidanza, periodi in cui a volte è utile assumere integrazioni. Tuttavia, lo iodio in alcune condizioni può risultare dannoso per cui, se sono note alterazioni della funzione tiroidea, è bene rivolgersi al medico prima di incrementare l’apporto di iodio”, sostiene la Professoressa Sabrina Corbetta, Responsabile dell’UOS di Endocrinologia dell’IRCCS Policlinico San Donato (Gruppo Ospedaliero San Donato).

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L’IRCCS Policlinico San Donato aderisce all’iniziativa mettendo a disposizione i propri specialisti per uno screening gratuito allo scopo di verificare lo stato di salute della tiroide. Il controllo, rivolto a persone di età inferiore ai 60 anni e che non siano già affette da patologie tiroidee, consiste in una visita endocrinologica e in un’ecografia per rilevare eventuali anomalie o predisposizioni alla malattia.

Per sottoporsi alla visita è necessario prenotare fin da subito al numero 02.52774270, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 10 e le 12. Le visite si terranno nei giorni compresi tra il 18 e il 22 maggio presso il poliambulatorio al 3° piano del corpo C dell’IRCCS Policlinico San Donato.


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