Sudorazione eccessiva: cause e sintomi

Con la consulenza della dott.ssa PUCCI ROMANO, dermatologa, presidente di Skineco, associazione internazionale di dermatologia ecologica e presidente del board scientifico “il corpo ritrovato”, ricerca e studi per l’accudimento dermocosmetologico nel paziente oncologico; scopriamo come contrastare la sudorazione eccessiva. 

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Con l’arrivo delle belle giornate e soprattutto dei primi caldi, inizia per circa un italiano su tre la “guerra al sudore”. Sono in molti a soffrire di sudorazione eccessiva, spesso associata anche a cattivo odore, che non sempre è semplice sinonimo di scarsa igiene. Le zone del corpo maggiormente interessate sono le ascelle, ma anche le mani, i piedi e il perineo. Se il sudore è eccessivo, prende il nome di iperidrosi. Quando questo è maleodorante si chiama bromidosi. Certo è che non bisogna demonizzare il sudore: è prodotto dalle ghiandole sudoripare ed è un processo assolutamente fisiologico.

Mantiene in equilibrio la temperatura interna, idrata e umidifica la pelle, regola la flora batterica che risiede sulla pelle. Quando, invece, questo diventa eccessivo o estremamente sgradevole, potrebbe segnalare qualcosa di anomalo. Le ghiandole sudoripare sono ormono-dipendenti, per cui un cambiamento repentino del nostro “modo di sudare” può essere il segnale che qualcosa non va. La pelle, infatti, è considerata un organo spia! Disfunzioni della tiroide possono dare disturbi nella sudorazione. Parlatene sempre al dermatologo.


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Perché il sudore ha un cattivo odore?

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Il sudore dovrebbe avere un PH acido compreso tra 4 e 6,5. Se questi valori scendono, ecco che i batteri presenti nel sudore proliferano provocando cattivo odore. Anche in base al tipo di batteri sulla cute la traspirazione può essere alterata, rendendo poco piacevole lo stare accanto agli altri.

Proprio come avviene nell’intestino o in bocca: in base al tipo di batteri presenti si potrà soffrire di alitosi e di flatulenza più o meno maleodorante.