Stanchezza cronica: sintomi e rimedi

Con la consulenza della dottoressa Elena Cremonini, Medico esperto in Omeopatia e Fitoterapia; scopriamo come riuscire ad affrontare al meglio i piccoli dolori e problemi fisici.

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Avverti un po’ di fatica a svitare il tappo della marmellata, ogni tanto hai mal di schiena e non ti senti mai in piena forma? Ci sono tre patologie che colpiscono soprattutto le donne e portano via forza, elasticità ed energie. Precisamente sono la stanchezza cronica, la sarcopenia, perdita di massa muscolare e la fragilità ossea (osteoporosi).

La prima può manifestarsi anche intorno ai 30 anni, le altre due si sviluppano dopo i 45. Per prevenirle bisogna correggere il proprio stile di vita, la propria alimentazione e imparare ad ascoltare i segnali del corpo.

Stanchezza fisica cronica: sintomi

Capita che il problema inizi dopo un’influenza o una laringite: si è sopraffatte da una terribile spossatezza. E questo senso di affaticamento non ha niente a che vedere con il senso di debolezza che si prova dopo un’intensa giornata di lavoro o un periodo stressante.


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Dura parecchi mesi ed è accompagnata da mal di testa, dolori ai muscoli e articolazioni, problemi di concentrazione e memoria, insonnia. Sebbene non esistano esami specifici per la Sindrome da Stanchezza Cronica, la diagnosi clinica è facile: la malattia, a volte, costringe a letto nel giro di pochi giorni anche le persone più attive.

Circa le cure non esiste una terapia per tutti, ma vari medicinali o integratori aiutano a migliorare i sintomi. Importante comunque rivolgersi a un medico o ad un centro specializzato in Sindrome da Stanchezza Cronica, vedi, per esempio, www.cfsitalia.it per trovare la cura che sarà personalizzata ed adattata al caso specifico.

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Muscoli indeboliti e ridotti

Con l’età, la massa muscolare e la forza si riducono: questo processo si chiama sarcopenia. A partire dai 40 anni l’organismo perde circa l’8% di massa muscolare ogni dieci anni. E i muscoli, come sappiamo, non danno solo forza e tonicità: sono indispensabili per mantenere attivi il metabolismo, le difese naturali, la vitalità e per proteggere dall’osteoporosi.

Per prevenire il problema bisogna potenziare la muscolatura tramite una regolare attività fisica in modo da mantenere tonica la massa muscolare, che ha la sua naturale e massima forma attorno ai 35 anni di vita.

Quindi passeggiate, nuoto, bicicletta e una dieta bilanciata che fornisca il 55% di carboidrati (pasta, riso) il 25% di proteine (carne, pesce, legumi) ed il 15 % di grassi (principalmente olio extravergine d’oliva), senza dimenticare che frutta e verdura, nella quantità di 5 porzioni al giorno, forniscono il fondamentale apporto di vitamine e sali minerali il cui effetto antiossidante è indispensabile al mantenimento della salute dei muscoli, del sistema cardiocircolatorio e del cervello.


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Ossa più fragili

Il nostro sistema osseo è formato da minerali (calcio, fosforo e magnesio) e da collagene e proteine. Con la gravidanza, le diete scorrette, l’abitudine al fumo e il passar degli anni le ossa possono indebolirsi. Per contenere il problema l’ideale è esporsi al sole affinché venga prodotta vitamina D che consente al calcio di essere assorbito dagli alimenti e di fissarsi alla trama ossea così da mantenere solido lo scheletro.

Durante la stagione fredda è necessario ricavare la vitamina D dalla dieta, mangiando salmone e sgombro almeno tre volte la settimana, ma anche aggiungendo perle di olio di fegato di merluzzo. Sì agli integratori di calcio, ma il suggerimento più importante è quello di fare attività fisica, regolare (un giorno sì ed uno no), privilegiando passeggiate e pedalate.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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