Soffro di ipertensione? Cause e sintomi

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12/03/2021

Come tenere sotto controllo la pressione arteriosa? La misurazione periodica è il modo migliore per tenere sotto controllo i valori della pressione e tutte le patologie che possono insorgere a livello del sistema cardiovascolare, rima che sia troppo tardi.

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Misurate mai la vostra pressione arteriosa? Pensate che sono circa 15 milioni gli italiani affetti da ipertensione, ma solo la metà ne è consapevole. L’ipertensione arteriosa è infatti, un vero e proprio killer silenzioso perché, spesso, è asintomatica, ma quando si entra nei fatidici “anta” questo disturbo può minare la salute di ognuno di noi.

L’ipertensione arteriosa è uno stato costante in cui la pressione arteriosa a riposo risulta più alta rispetto agli standard fisiologici considerati normali. Tuttavia, non è possibile stabilire dei valori uguali per tutta la popolazione, in quanto la pressione può subire variazioni in relazione al sesso, all’età, al peso corporeo, all’etnia della persona ma anche in relazione all’apparecchio utilizzato, all’ora del giorno, allo stato psicofisico e di salute generale del paziente.


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Tenuto conto di queste possibili variabili, in età adulta si considerano valori “normali” quando la pressione è  contenuta fra 115-130 mmHg nei valori massimi (pressione sistolica) e fra 75-85 mmHg nei valori minimi (pressione diastolica). I valori al di fuori di questi range andranno tenuti sotto controllo con misurazioni periodiche e consulenza medica.

Misurare regolarmente la pressione è fondamentale

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Si parla di pressione alta o ipertensione, quando la pressione massima sarà superiore ai 140 mmHg e la minima ai 90 mmHg, diventando così rischiosa per la salute del sistema cardiovascolare del paziente.

I consigli, anche in questo caso, sono dettati da quelle semplici ma sempre valide regole di buon senso, che troppo spesso fingiamo di ignorare perché ci impongono delle rinunce che, in un primo momento, ci sembrano costare tanta fatica. Ma ci sbagliamo, basta un po’ di buona volontà iniziale perché dopo poco, e aggiungo “per fortuna”, come per tutte le cose subentra l’abitudine e diventa tutto più facile…

Non sottovalutiamo mai possibili campanelli d’allarme e, comunque, misuriamo regolarmente la pressione e riduciamo le quantità di sale dei cibi che portiamo in tavola. Questi e tanti altri consigli, compresa la mia regola personale delle “3 M”, vi accompagneranno nel video qui di seguito.

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