Smettere di fumare si può con la citisina

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29/12/2020

Come smettere di fumare? Una nuova molecola, la citisina, permetterebbe di abbandonare l’uso della sigaretta con dei costi molto contenuti e con un’efficacia elevatissima. Vediamo di cosa si tratta

smettere di fumare


Nei paesi sviluppati il tabagismo viene considerato tra le cause primarie di mortalità evitabile. In Italia, la mortalità da fumo è stimata dalle 70.000 alle 83.000 unità all’anno, di cui il 25 % dei decessi in persone con età compresa fra 35 ed i 65 anni (dati Istat 2012).

Dal rapporto sul fumo strutturato da Doxa nei primi mesi del 2014 per conto dell’Istituto Superiore di Sanità risulta che in Italia, il 23% dei fumatori intervistati ha riferito di aver fatto almeno un tentativo di smettere di fumare.
La maggioranza non ha fumato solo per qualche giorno, settimana o mese (65%).

Smettere di fumare si può

Ma liberarsi del vizio del fumo si può, ed è quanto promette una molecola di cui si torna a parlare in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco di domenica 31 maggio 2015.


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Si tratta della citisina, una soluzione ‘non nuova’ anzi, scoperta da ricercatori dell’Europa dell’Est negli anni ‘60 ed utilizzata nel trattamento per la disassuefazione dal fumo, ma ben presto dimenticata al di là della cortina di ferro.

Citisina per smettere di fumare

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La citisina è un alcaloide di origine vegetale estratto dai semi di Cytisus laburnum L. (Maggiociondolo), e svolge il ruolo di una sostanza nicotinsimile che riduce il tempo di interazione tra nicotina e i recettori corrispondenti portando ad una graduale diminuzione e quindi ad un’interruzione della dipendenza fisica e psichica da nicotina nei fumatori.

Molti studi ne attestano l’efficacia: il più rappresentativo è stato pubblicato nel 2011 sull’autorevole rivista medica inglese ‘New England Journal of Medicine’.
Lo studio randomizzato, a firma di Robert.West e Witold Zatonski, condotto in doppio cieco con placebo, ha coinvolto 740 fumatori adulti, intenzionati a smettere di fumare, divisi in due gruppi ai quali è stata somministrata rispettivamente citisina o placebo per 25 giorni.
I risultati dopo un anno, hanno dato una percentuale di astinenza dal fumo dell’8,4% nel gruppo trattato con il farmaco a base dell’alcaloide contro il 2,4% del gruppo trattato con placebo.

Nel marzo 2015 è apparso un articolo sull’autorevole The New England Journal of Medicine, con oggetto la comparazione dell’uso di citisina vs nicotina nel trattamento contro il fumo. Dal grafico correlato ai dati si evidenzia la forte crescita in Polonia dal 2000 al 2013 delle vendite del farmaco contenente la molecola, aumentata in tredici anni di 10 volte e raddoppiata negli ultimi 2 anni dopo campagne pubblicitarie e dopo che il farmaco è diventato disponibile al banco.
Il suo uso in Polonia, ha dato come risultato nei soli ultimi 2 anni un calo di 500.000 fumatori, e se in Polonia la citisina batte la nicotina 10 a 0, perché non provare anche in Italia?


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In base alla legge 94/98 il farmaco può essere dispensato dal medico specialista o dal medico di base, come prescrizione medica magistrale destinata ad un singolo paziente con ricetta non ripetibile.

Vantaggi della citisina

I vantaggi di questa molecola sono tanti: efficacia, tollerabilità ed economicità: infatti un trattamento completo costerà  tra l’8% ed il 15% del costo comparato agli altri trattamenti farmacologici attualmente disponibili in farmacia.


Paolo Cesarotti
Nutrizionista
Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
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