Smentita una falsa credenza sul consumo di caffè

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Rispetto al consumo di una delle bevande più diffuse e apprezzate, specialmente in Italia, si sono spesso creati dubbi, alcuni leciti e altri infondati. Comparando diversi studi, si è arrivati a capire che una problematica solitamente associata al consumo di caffè non ha nulla a che fare con la bevanda.

Smentita una falsa credenza sul consumo di caffè

Dal sito Ansa è stato diffuso il risultato di una meta-analisi relativa alla correlazione tra consumo di caffè e possibile sopraggiunta della parodontite, una condizione infiammatoria delle gengive e di alcuni tessuti interni alla bocca.

Coordinata dalla Pusan National University (in Corea del Sud) e pubblicata su BMC Oral Health, la meta-analisi ha preso in esame i diversi risultati di ben 46 studi relativi all’associazione di caffè e parodontite. A quanto pare è stato creduto per diverso tempo che il consumo regolare di caffè potesse aumentare il rischio di contrarre l’infiammazione chiamata parodontite; in realtà, l’amata bevanda non avrebbe alcun tipo di conseguenza simile alla parodontite.

I risultati della meta-analisi: bere caffè non porta alla parodontite

Smentita una falsa credenza sul consumo di caffè

Non esiste alcuna maggiore possibilità di avere la parodontite per chi beve caffè rispetto a chi invece non ne fa un consumo regolare. Questo è ciò che emerge dall’analisi dei 46 studi poi sintetizzati in 4 principali tra rischio di parodontite e consumo di caffè, con l’aggiunta di altre due studi il cui focus era invece sulla perdita dei denti:

La parodontite è una patologia strettamente legata allo stile di vita, ad esempio al consumo di tabacco e all’igiene orale. Considerato che il caffè è una delle bevande più bevute al mondo, capire l’effetto che ha sul corpo umano è molto importante.

Ha precisato Nicola Discepoli, professore associato di parodontologia all’Università di Siena e coordinatore della commissione scientifica della Società italiana di Parodontologia (Sidp). Discepoli ha spiegato:

Anche se i dati su cui è basata la meta-analisi sono limitati, allo stato attuale è possibile escludere un’associazione tra malattia parandontale e caffeina che, anzi, potrebbe addirittura avere un effetto protettivo, considerato che altri studi, in passato, hanno dimostrato la capacità antinfiammatoria di questa sostanza.

Nicola Discepoli ha anche voluto assicurarsi che i nuovi risultati non portano erroneamente a credere che allora il caffè vada consumato in maniera incontrollata:

Per il momento, però, non c’è motivo di sconsigliare l’assunzione moderata di caffè. La caffeina è un fattore di rischio per l’ipertensione e per le malattie cardiovascolari.