Sindrome da stanchezza cronica: Internet come rimedio?

Vito Girelli
  • Appassionato di Medicina e Salute

Tra le patologie più preoccupanti che affliggono le nuove generazioni, la sindrome da stanchezza cronica, è sicuramente una delle più pericolose. Le terapie per contrastare questa patologia si stanno evolvendo grazie alla ricerca, la più innovativa arriva dai ricercatori dell’Università di Utrecht.

Stress

La sindrome da stanchezza cronica che affligge molte persone, e che si manifesta anche con dolori muscolari e articolari, scarsa concentrazione, problemi di memoria e ripetute assenze scolastiche, potrebbe trovare un valido aiuto nella terapia via web, una nuova frontiera in grado di aiutare gli adolescenti meglio degli approcci impiegati tradizionalmente.

A dimostrarlo uno studio realizzato da Sanne Nijhof dell’Università di Utrecht, in Olanda. La terapia, “icon Fatigue In Teenagers on the internet (FITNET)“, consiste in un programma multiplo che utilizza gli approcci classici, tra cui la terapia comportamentale, trasferiti al paziente tramite web.

Al paziente è data la possibilità di dialogare con lo psicoterapeuta tramite e-mail, potendo anche contare su un supporto in real-time.

I dati sulla ricerca svolta in Olanda

Utrecht

I dati dimostrano che dopo sei mesi di trattamento con FITNET, il 63% degli adolescenti è guarito (il test è stato effettuato su 68 ragazzi affetti dalla sindrome).

Nella fattispecie, l’85% degli adolescenti aiutati con FITNET, contro il 27% di quelli trattati normalmente, ha riportato assenza di fatica cronica, normali condizioni fisiche (78% contro il  20%) maggiore frequenza scolastica (75% contro il 16%).

Una percentuale di guarigione ben otto volte maggiore rispetto a quanto fatto da una terapia standard realizzata nel medesimo arco temporale.  I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul magazine Lancet già dal 2013.