Scottature e eritemi: le cure omeopatiche

Con la consulenza del professor OSVALDO SPONZILLI, Direttore dell’ambulatorio di Omeopatia dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, abbiamo analizzato il valore aggiunto dell’omeopatia per curare eritemi solari e scottature.

OMEOPATIA

Con la nostra pelle mai abbassare la guardia, perché eritemi solari e scottature possono danneggiare la pelle anche sul finire dell’estate. La medicina naturale e la fitoterapia propongono diversi rimedi e preparati in grado di risolvere bruciori, pruriti e rossori in breve tempo.

In caso di eritema rosa acceso, con sensazione locale di bruciore e prurito e miglioramenti se si fanno applicazioni fredde, il rimedio più indicato è Apis mellifica (15 CH, 4 granuli ogni sei ore). Se, invece, all’eritema si associa anche febbre, calore, sudorazione abbondante, l’ideale è Belladonna (7 CH 2 o 3 granuli ogni due ore).

Anche in caso di scottature, Apis mellifica (15 CH 4 granuli ogni sei ore) e Belladonna (6 CH 3 granuli ogni tre ore) sono i rimedi da utilizzare per dare sollievo alla pelle. Il primo è indicato quando la scottatura inizia ad arrossarsi e i dolori sono molto acuti, mentre il secondo si prende in caso di pelle arrossata e una sensazione come se pulsasse. I granuli vanno presi lontani dai pasti, ovvero almeno 15 minuti prima di sedersi a tavola o dopo un’ora dal pasto.


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Vanno sciolti in bocca perché l’assorbimento sublinguale è il metodo in cui il rimedio omeopatico diventa più efficace, e vanno assunti per uno o due giorni. Esistono poi delle creme, indicate in caso di piccola estensione, che uniscono diversi principi attivi e che si possono usare localmente.

Il Muriaticum acidum (9 CH 2 o 3 granuli ogni tre ore) è consigliato quando le eruzioni cutanee si presentano con vescicole che prudono, mentre l’Urtica urens (5 CH 2 o 3 granuli ogni tre ore) è suggerito per l’edema con sensazione di bruciore associato a forte prurito.

Gemme e fiori per stare meglio

FIORI

Il rimedio fitoterapico più conosciuto per lenire gli arrossamenti di scottature o eritemi è sicuramente l’Aloe. Ma sono davvero molte le piante con proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti che si rivelano utili nella cura dell’epidermide danneggiata.

Per esempio l’Amamelide, che svolge anche un’azione cicatrizzante, la Piantaggine, il Verbasco o la Borraggine, con le cui foglie secche si possono preparare degli impacchi da usare direttamente sulla zona interessata. Non solo. Anche la Lavanda aiuta a disinfettare la pelle diminuendo il bruciore e favorendone la cicatrizzazione. Per quanto riguarda le punture, invece, ottime sono l’Echinacea, che si può trovare sotto forma di crema, tintura madre o estratti secchi con cui fare degli impacchi locali, e i fiori di Iperico. Questi ultimi si preparano mettendoli in un recipiente di vetro trasparente pieno di olio d’oliva.


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Si lasciano esposti al sole per circa tre settimane e poi si filtrano in un secondo contenitore di vetro scuro e si conserva in un luogo fresco e buio. A questo punto l’olio di Iperico è pronto per le applicazioni.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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