Salute mentale: il nuovo progetto contro le psicosi

Vito Girelli
  • Dott. in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa

La vita delle persone affette da malattie mentali è ancora troppo spesso segnata da una lunga serie di ostacoli che ne rendono impervia la strada del recupero. Per non parlare dello stigma e della scarsa consapevolezza che rendono le patologie che affliggono la psiche ancora poco accettate e non adeguatamente e tempestivamente trattate.

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Si stima che in Italia i pazienti con psicosi siano circa 300 mila, e più di una persona su tre, nonostante abbia un disturbo schizofrenico, non riceva alcun trattamento

“I pazienti schizofrenici presentano severi problemi di disabilità con gravi ripercussioni nella sfera sociale, professionale e familiare e sono inoltre caratterizzati da un alto rischio di suicidio: la loro aspettativa di vita è mediamente inferiore del 20% rispetto a quella della popolazione generale”, afferma Claudio Mencacci, Presidente della Società Italiana di Psichiatria (SIP).

Per far fronte alle criticità che caratterizzano l’assistenza e il trattamento delle persone con psicosi, parte il progetto TRIATHLON: un programma innovativo, nato per promuovere il recupero e il reinserimento del malato attraverso un approccio integrato, basato sul coinvolgimento di tutte le figure chiave dell’assistenza.

Reinserimento sociale e lavorativo: gli obiettivi del progetto

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Favorire indipendenza, benessere e reinserimento sociale e lavorativo sono, infatti, i traguardi prefissi dall’iniziativa che coinvolge oltre 3 mila medici e operatori.

A supportare il progetto, promosso da Janssen in collaborazione con le tre principali Società scientifiche in Psichiatria (Società Italiana di Psichiatria, Società Italiana di Psichiatria Biologica, Società Italiana di NeuroPsicoFarmacologia) anche un programma di attività fisica, sviluppato sulle tre specialità del Triathlon (nuoto, corsa e ciclismo), che darà vita al Primo campionato di Triathlon a squadre della salute mentale.

“Negli ultimi 5-6 anni numerosi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico può avere un effetto positivo e benefico sui sintomi, sul quadro complessivo e sulle performance cognitive dei pazienti”, spiega Emilio Sacchetti, Past President SIP, Professore Ordinario di Psichiatria all’Università degli Studi di Brescia e Direttore Dipartimento Salute Mentale dell’ASST Spedali Civili di Brescia.