Salute mentale e clochard: a Roma apre “Area 95”

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Un nuovo importante servizio inaugurato a Roma, con il fine di accorciare le distanze tra le circa 20mila persone che vivono per le strade della città e le istituzioni.

Salute mentale e clochard: a Roma apre “Area 95”

Prende il nome di “Area 95” ed è un presidio psico-sociale, attivo ufficialmente da ieri e interno al già esistente progetto Binario 95, ideato per dare supporto psicologico alle persone senza fissa dimora impossibilitate ad accedere ai servizi istituzionali per la salute mentale.

Binario 95 si trova in via Marsala 95 ed è un polo sociale di accoglienza e supporto per senza tetto: “La casa di chi non ha casa”. E ora, interno a Binario 95 anche un altro luogo, “Area 95” “Lo spazio dove i pensieri trovano spazio”.

La salute mentale è importante, per tutti: Area 95

Salute mentale e clochard: a Roma apre “Area 95”

Il nuovo presidio inaugurato ufficialmente ieri sarà aperto tutti i giovedì dalle 15 alle 19. L’accesso è sempre gratuito ed è richiesta la prenotazione telefonica al numero 06.94.80.95.95 attivo lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 17:00. E se dovessero esserci interessati che non possono prenotare telefonicamente, prendere un appuntamento è possibile anche presentandosi all’Help Center.

In struttura presenti operatori sociali, psicoterapeuti, psichiatri e personale sanitario, che oltre a intervenire direttamente orienteranno i soggetti fragili verso strutture idonee, e renderanno le strutture competenti più consapevoli e vicine alle problematiche di chi vive per strada:

Il presidio non vuole assolutamente sostituirsi ai servizi istituzionali per la salute mentale, quanto piuttosto rappresentare un ponte tra chi vive per strada e soffre di malattie mentali e le istituzioni preposte per favorire la costruzione di modelli sperimentali.

Ha specificato Alessandro Radicchi, presidente della Europe Consulting Onlus e fondatore del Polo Sociale Roma Termini. Un’attenzione maggiore alla salute mentale e non solo per chi “se la può permettere” è un passo avanti che regala molta speranza, specialmente in un momento tanto delicato come quello successivo alla pandemia.

È estremamente importante che esista un sostegno tangibile, specialmente per chi già vive in situazioni molto difficili. Come ha sottolineato lo psichiatra e presidente di Smes Italia Giuseppe Riefolo, l’obiettivo di Area 95 è quello di non lasciare più colo che spesso vengono definiti come “gli ultimi” indietro, dando loro il supporto di cui innanzitutto umanamente hanno diritto, e bisogno:

A Roma si contano tra i 15.000 e i 20.000 senza fissa dimora e si calcola che tra il 2-3% di questi non voglia essere aiutato. Parliamo quindi di almeno 600.000 persone. Non tutte hanno problemi psicologici ma una parte sì ed è quindi importante intercettarle. L’intervento psicologico e psichiatrico su un soggetto senza dimora permette di cogliere la sofferenza psicologica differenziandola dalla generica emarginazione sociale. Nell’ambito di ‘Area 95’ cercheremo di accogliere la domanda di chi arriva a chiederci aiuto, di capire cosa si può fare e soprattutto di organizzare dei collegamenti con le strutture che già ci sono sul territorio ma che spesso non sono in contatto tra loro. I senza dimora sono una categoria specifica di disturbo e disagio, hanno bisogno di documenti, spesso non hanno identità, hanno problemi igienici che spesso impediscono loro di accedere ai servizi, hanno bisogno di cure mediche e continuità.