Salute bambini: influenza di ambiente e clima

La salute dei bambini può essere particolarmente influenzata dall’ambiente e dal clima. Spesso infatti i bambini sono soggetti a problemi respiratori di varia natura che si manifestano in varie forme, la più comune delle quali è l’asma. Questo può avere delle cause ambientali sia per quanto riguarda l’ambiente esterno sia quello interno.

medication-5185733_1920

Con la consulenza del professor Renato Cutrera, direttore UOC Brocopneumologia, Dipartimento Medicina Pediatrica Ospedale Pediatrico Bambin Gesù e presidente eletto della SIMRI, e del professor Sergio Bernasconi, docente del Dipartimento di Pediatria e di Medicina Clinica e Sperimentale all’Università di Parma e direttore della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma.

Problemi respiratori: cause ambientali

Outdoor

L’inquinamento, purtroppo, è uno dei fattori climatici che più influenza la quotidianità delle aree urbanizzate, aggravando molte affezioni dell’apparato respiratorio, come l’asma. Questa è una delle più frequenti quando nell’aria sono presenti elevate quantità di polveri sottili, specie nelle città ad alto traffico veicolare.

“L’inquinamento non è la causa dell’asma”, sottolinea il professor Renato Cutrera, direttore UOC Brocopneumologia, Dipartimento Medicina Pediatrica Ospedale Pediatrico Bambin Gesù, “ma è una fonte di riacutizzazione, con crisi respiratorie e tosse, che porta a un aumento dei casi di malattia, degli accessi ai pronto soccorso, dei ricoveri ospedalieri, sia per i bambini, sia per gli anziani, le due classi più sensibili al disturbo”.

Anche in estate siamo in presenza di situazioni che alterano l’atmosfera. Ne sono un esempio i cosiddetti temporali tropicali, che producono fulmini e saette, facendo sì che alcuni allergeni vengano immessi nell’ambiente in modo molto rapido.

Indoor

inhaler-2520472_1920

Purtroppo, anche le mura domestiche nascondono non poche insidie. In testa il fumo passivo e quello di terza mano, portato nelle abitazioni dai tabagisti che hanno acceso una sigaretta all’aria aperta. Ma una volta rientrati in casa, per esempio, prendono in braccio il proprio figlio, facendogli respirare il particolato del tabacco.

Attenzione poi a non fare entrare fumi provenienti dall’esterno se si abita ai piani bassi di centri urbani ad alta intensità di circolazione. In questi casi, è utile arieggiare i locali la notte o nelle prime ore del mattino ed evitare gli spray profumati.

Studi in corso

Molto interessante è la teoria igienica, secondo la quale il nostro sistema immunitario si sviluppa per difendersi contro le infezioni.

“Nei Paesi più ricchi”, continua il professor Cutrera, “le infezioni sono tenute sotto controllo e il bambino che non trova parassiti fa progredire il proprio sistema immunitario in senso allergico e anti-immunitario. Ad oggi, i ricercatori stanno esaminando le caratteristiche di alcune sostanze affinché possano essere somministrate ai bambini e alle madri in gravidanza, per limitare la generazione di eventuali allergie o asma”.

Come evitare la proliferazioni di allergeni e agenti inquinanti

  • Evitare il fumo di sigaretta
  • Prestare attenzione a camini e stufe a gas, che possono provocare problemi di combustione e, di conseguenza, produrre gas tossici all’interno
  • Valutare potenziali allergie al pelo dell’animale domestico e utilizzare detersivi anti-acaro e gli appositi copri-materasso se il bambino è allergico
  • Fare le pulizie quando il bambino non è nella stanza con panni umidi e aspirapolveri
  • Anche la presenza di alcuni mobili in laminati plastici, specie se nuovi, possono emettere sostanze irritanti per le vie aeree
  • Non fare soggiornare i nostri piccoli in case appena restaurate
  • Fuori casa, limitare l’uso del passeggino nelle strade con alta densità di traffico, perché sono ad latezza dei tubi di scappamento delle auto, e le uscite nelle ore di massimo inquinamento