Russare, cause e rimedi: come curarsi

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Non è solo fonte di disagio per chi divide la camera da letto o l’appartamento con chi ne va soggetto; russare è un problema di salute per chi ne soffre. Vediamo allora alcuni consigli per smettere!

Russare: perché si russa e quali sono i rimedi?

Il 50% degli uomini sopra i 50 anni, ci spiega il prof. Pier Luigi Rossi, Medico, Specialista Scienza della Alimentazione, Medicina Preventiva, russa. Ma perché succede?

Le cause possono essere diverse ma alla base del tipico “rumore” c’è soprattutto il fatto che la lingua, perdendo il suo naturale tono, si posiziona più indietro del normale, occludendo le vie aeree e inducendo momentanee sospensioni del respiro.

Comunque sia, per chi passa ogni notte vicino a un russatore il tormento è assicurato. L’unico desiderio è quello di farlo cessare al più presto per poter riprendere il proprio sonno. Come fare?

Scossoni e rumorini sono un palliativo che interrompe il russatore solo per qualche istante. Ecco allora qualche consiglio pratico per correre ai ripari.

Se poi anche questo non bastasse meglio rivolgersi a un medico e affrontare il russamento come una vera malattia; chi sa di russare dovrebbe fare una polisonnografia, che è l’esame principale in grado di rivelare la presenza di apnee notturne.

Questo esame misura molte funzioni tra cui la frequenza e il ritmo cardiaco, il rumore prodotto durante il sonno e il flusso di aria che passa da bocca e naso, la quantità di ossigeno che arriva al sangue, la posizione corporea e un’eventuale interruzione del respiro durante i differenti stadi del sonno.

Perché si russa?

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Il rumore è generato quando l’aria non riesce a fluire liberamente dentro e fuori i polmoni attraverso la nostra gola per un restringimento dei passaggi nella zona posteriore della bocca e del naso. Le cause di restringimento possono essere:

  • Aumento del grasso corporeo depositato nel collo e nella gola che causa la diminuzione di diametro delle prime vie aeree, ostruendole.
  • Posizione della lingua, che durante il sonno tende a cadere verso la gola tappandola o riducendone il calibro.
  • Rilassamento dei muscoli della gola: quando il palato molle e l’ugola vibrano nell’atto di inspirare ed espirare provocando il tipico rumore.
  • Assunzione di sedativi e di sonniferi prima di andare a letto.
  • Naso chiuso per patologie infiammatorie (raffreddore) o degenerative.
  • Il russamento peggiora se si assumono alcolici, se si esagera con le calorie e per dosi eccessive di carboidrati (pane, pasta, riso, dolci, farinacei) e alimenti ricchi di grassi (salumi, formaggi, dolci).

Una malattia da non sottovalutare

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Russare deve essere considerata una vera malattia. La respirazione alterata durante il russamento, infatti, riduce il livello di ossigeno e fa aumentare il volume di anidride carbonica nel sangue.

In queste condizioni la pressione arteriosa aumenta, compare tachicardia che nei casi più gravi può essere sostituita dalla bradicardia (battito cardiaco al disotto di 50 battiti al minuto), si hanno risvegli continui – più o meno coscienti – e conseguentemente un sonno frammentato.

Tutto questo si ripercuote sulla qualità della vita e genera una sorta di circolo vizioso: il decadimento della qualità del sonno, infatti, può indurre il soggetto ad assumere dei sonniferi che aumentando la perdita del tono muscolare causano una maggiore caduta della lingua e l’aggravamento della situazione.

L’ipossiemia (riduzione dell’ossigeno nel sangue), l’ipercapnia (eccesso di anidride carbonica non eliminata con la respirazione), l’aumento della pressione arteriosa possono nel tempo causare infarti cardiaci ed emorragie cerebrali durante la notte.

Le apnee notturne poi causano un deterioramento progressivo dell’organismo e una netta riduzione del livello di testosterone nel sangue con perdita di interesse per la vita sessuale, del tono di vitalità e di energia durante il giorno.

L’impatto sulla qualità della vita, insomma, può essere molto pesante e per questo il russamento non va sottovalutato.

Come correre ai ripari

– Il primo passo è dimagrire dal momento che il grasso nel collo e nell’addome è una delle cause.

Bere poco alcool perché questo rende il sonno più pesante e russare diventa più facile.

– Non bere tisane o camomilla e non prendere sedativi. Il rischio è in questo caso quello che si rilassino eccessivamente i muscoli della gola favorendo una respirazione “sonora”.

Evitare di dormire supini, ma coricarsi su un fianco e riposare tenendo la testa sollevata con un paio di cuscini per ridurre l’ostruzione delle vie aeree.

– Se la causa è un’allergia o un raffreddamento spruzzare uno spray decongestionante prima di andare a letto.

– Applicare un cerottino nasale che dilata le narici e favorisce il passaggio dell’aria.