Rinite gravidica: sintomi e cure

La rinite gravidica è un fastidioso disturbo che colpisce moltissime donne incinta. Per combatterla una soluzione potrebbe essere l’acido ialuronico, vediamo insieme come.

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Spesso, soprattutto in questa stagione, la rinite gravidica può essere confusa con i segnali tipici del raffreddore: naso chiuso, secrezione abbondante di muco, starnuti a raffica, prurito al naso, voce nasale. Se questi sintomi appaiono in gravidanza è però più probabile che si tratti proprio della patologia che si riscontra in circa il 60% delle donne in dolce attesa, causando fastidi soprattutto negli ultimi mesi.

Il problema delle riniti indotte dalla gravidanza è tendenzialmente sottostimato a causa di una scarsa conoscenza del fenomeno. I medici concordano nel dire che si può parlare di rinite gravidica in presenza di una congestione nasale che si manifesta in assenza di altri indici di infezione delle vie respiratorie (sia di tipo virale che di tipo batterico) o cause di origine allergica.

A provocare la rinite gravidica sono gli ormoni, gli estrogeni e il progesterone, che avrebbero un effetto sull’aumento della vascolarizzazione e delle secrezioni ghiandolari, provocando il gonfiore della mucosa nasale e la sua congestione.

Cure per la rinite gravidica

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Come affrontare un problema tanto fastidioso senza ricorrere ai farmaci – cortisonici, antistaminici o vasocostrittori – comunemente impiegati ma sconsigliati in gravidanza? La patologia pare trovare un’efficace soluzione nell’acido ialuronico ad alto peso molecolare, disponibile in farmacia e capace di consentire l’eliminazione dei sintomi e il miglioramento della qualità della respirazione.

Esso ha la capacità di idratare le mucose, dando sollievo a bruciore e prurito, e migliorare il battito ciliare che consente l’eliminazione del muco. Mantenere il naso libero è importante perché permette a questo organo di svolgere al meglio la sua funzione di filtro dell’aria inspirata da impurità e microorganismi, come virus e batteri. Al contrario, il ristagno di muco che si verifica con la rinite, facilita le infezioni.

Va ricordato che l’acido ialuronico è una sostanza del tutto naturale, presente nell’organismo e in grande parte nella placenta. In uno studio condotto dal Dr. Alberto Macchi della Clinica di Otorinolaringoiatria, Università dell’Insubria di Varese, pubblicato nel 2013 sulla rivista International Journal of Immunopathology and Pharmacology, è stato dimostrato che, alla fine del trattamento con aerosol di sodio ialuronato, più del 55% dei pazienti non era più affetto da rinite.

“La rinite gravidica, avverte Sandro Gerli, ginecologo presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Perugia, non è di immediata identificazione ma il trattamento dovrebbe essere il più possibile precoce ed adeguato. L’informazione che il ginecologo può fornire alle gestanti è quindi di fondamentale importanza. Infatti la respirazione nasale insufficiente può ridurre la qualità di vita della mamma e ripercuotersi sul feto. Studi scientifici hanno dimostrato l’esistenza di un aumento del rischio di ipertensione gestazionale, ritardo di crescita intrauterina e minor benessere neonatale alla nascita. L’inizio di una terapia medica in gravidanza deve sempre prendere in considerazione il rapporto tra rischio e beneficio: la possibilità di ricorrere a presidi come l’acido ialuronico rappresenta indubbiamente un’opzione di prima scelta”, conclude lo specialista.