Reparti maternità banditi per i neopapà: il Covid li ha isolati

Francesca Naima
  • Appassionato di Medicina e Salute

Alcune concezioni ormai obsolete portano a situazioni spesso scomode, e ingiuste. Un nuovo studio condotto nel Regno Unito ha analizzato come a causa della pandemia, i padri siano stati isolati ed esclusi dalla nascita del proprio figlio.

Reparti maternità banditi per i neopapà: il Covid li ha isolati

Un nuovo studio condotto dal Centre for Maternal and Child Health Research della City University of London dimostra un’altra conseguenza della pandemia, o meglio delle restrizioni dettate dalla pandemia, non troppo considerata ma estremamente tangibile.

La ricerca è inoltre la prima ad analizzare nel dettaglio e in maniera diretta l’impatto delle restrizioni sul legame padre-neonato.

Poiché col fine di contrastare la pandemia sono state adottate delle severe manovre restrittive, molti padri hanno dovuto rinunciare ad assistere a parti della gravidanza spesso anche estremamente importanti. Non potendo sempre essere vicini alle madri dei loro figli a causa delle limitazioni imposte specialmente sull’affluenza ospedaliera in un momento tanto delicato, molti neo papà hanno sentito un senso di distacco.

Inoltre, il poco coinvolgimento paterno non è solo causa di malessere psicologico per il padre stesso, ma ovviamente anche per la madre e la costruzione della famiglia in generale.

Padri lontani dalle gravidanze: le conseguenze

Reparti maternità banditi per i neopapà: il Covid li ha isolati

La nuova ricerca pubblicata sulla rivista Midwifery analizza le conseguenze delle restrizioni, nello specifico sull’accesso ai reparti maternità. Lo studio prende in esame ciò che è avvenuto sotto pandemia nel Regno Unito, quando i neo papà si sono sentiti – ma anche ritrovati – isolati.

Vista la situazione di crisi sanitaria i padri hanno dovuto rinunciare a diversi aspetti della gravidanza, ma è risaputo quanto il coinvolgimento dei padri nella cura del bambino sia importante prima, durante e dopo il parto. Tanto per la gravidanza stessa quanto per il benessere psico-fisico della madre, i padri è bene siano vicini alla donna incinta. Tra l’altro il legame precoce tra padre e neonato garantisce benessere fisico, sociale e psicologico del bambino.

Ma per i motivi già esplicitati ciò non è stato possibile, almeno non del tutto. Ecco allora che i padri intervistati per completare lo studio hanno confessato di aver sentito un senso di perdita e di distacco, visto anche come molti istituti sanitari abbiano applicato la regola del divieto di visita del partner.

Le informazioni raccolte dai ricercatori sono poi state divise in quattro macro categorie e riguardano: l’impatto della pandemia sull’esperienza paterna, l’impatto della pandemia sulla relazione padre-neonato, l’impatto della pandemia sulle madri e la paternità nella “nuova normalità”.

Le conclusioni dello studio

Reparti maternità banditi per i neopapà: il Covid li ha isolati

Lo studio completo oltre ad analizzare e dimostrare come e quanto le restrizioni siano state pesanti, mette anche in chiaro come il lockdown e il lavoro da casa siano stati comunque un buon modo per, invece, fare passare più tempo in famiglia.

Kathryn Andrews, a capo dello studio ed educatrice e ostetrica, ha concluso:

Questo è il primo studio che esamina gli effetti delle restrizioni sul legame padre-neonato. Molti padri ritengono che le restrizioni riflettano un’idea obsoleta che li vede come non necessari nell’assistenza alla maternità. L’esclusione dagli appuntamenti prenatali e dalle ecografie e l’accesso limitato al post-partum hanno provocato un iniziale distacco dalla gravidanza e dal bambino. Tuttavia, i padri hanno apprezzato il loro maggiore coinvolgimento nell’educazione dei figli durante il lockdown, che ha portato a un legame profondo tra padre e bambino. Ci auguriamo che i risultati possano mettere in discussione la visione tradizionale del ruolo del padre nella maternità e nella paternità.