Reparti di chemioterapia in difficoltà: in Italia manca il fluorouracile

L’Italia sta affrontando una significativa carenza di fluorouracile, un chemioterapico essenziale utilizzato nel trattamento di diverse neoplasie, inclusi i tumori dell’apparato gastroenterico, del seno e del distretto testa-collo.

L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) hanno rilasciato comunicati allarmanti sulla disponibilità limitata di questo farmaco, cruciale per migliaia di pazienti oncologici.

Impatto della carenza del farmaco

L’AIFA ha dichiarato che le scorte attuali di fluorouracile non sono sufficienti per coprire la domanda nei prossimi mesi, una situazione che potrebbe compromettere seriamente i regimi di trattamento per circa 70-75mila nuovi pazienti oncologici ogni anno. La mancanza di alternative parenterali equivalenti rende questa carenza particolarmente problematica, influenzando direttamente la pratica clinica oncologica.

AIFA alla ricerca di una soluzione

In risposta alla situazione emergente, l’AIFA sta collaborando con i produttori per monitorare le forniture future e ha aperto la possibilità di importare il farmaco dall’estero per alleviare la carenza. Parallelamente, l’AIOM sta guidando gli sforzi per adattare i piani terapeutici, suggerendo agli oncologi di considerare alternative orali, come la capecitabina, per i nuovi pazienti, laddove le linee guida cliniche lo consentano.

Collaborazioni e innovazioni per le chemioterapie

La collaborazione tra AIFA e AIOM è cruciale in questi momenti critici. Le due entità lavorano a stretto contatto per garantire che le cure non vengano interrotte e per prioritizzare i pazienti già in trattamento, sperando in una rapida normalizzazione della situazione.
Questo tipo di cooperazione è vitale per navigare attraverso le complessità della gestione dei farmaci in tempi di crisi.

Fattori di crisi e la carenza del farmaco

La carenza di farmaci non è un fenomeno nuovo in Italia, ma si è aggravata a causa di fattori come la guerra in Ucraina, che ha influenzato la produzione e l’approvvigionamento di principi attivi essenziali. Il nuovo presidente dell’AIFA, Robert Nisticò, ha sottolineato l’importanza di affrontare questa problematica come una delle sue priorità principali, riconoscendo l’importanza di garantire l’approvvigionamento continuo di farmaci indispensabili in Italia e in altri paesi colpiti da difficoltà simili.

Iniziative Ongoing

Il ministero della Salute ha istituito un Tavolo tecnico per affrontare le questioni relative all’approvvigionamento dei farmaci sul territorio nazionale, mirando a stabilire strategie efficaci per prevenire future carenze e garantire che i pazienti ricevano le terapie di cui hanno bisogno senza interruzioni.