Raffreddore: come prevenirlo?

Il raffreddore, soprattutto in tempo di allergie e pioppi, è un grosso problema; un abbassamento delle difese immunitarie che non possiamo sottovalutare così tanto ed è questo processo infiammatorio che dobbiamo prevenire al posto di curare. Scopriamo da dove ha origine e come si diffonde l’infezione.

Raffreddore

Inizia con un bruciore sgradevole al naso accompagnato dalla sensazione di un eccessivo passaggio d’aria, seguiti a distanza di poche ore da rinorrea, difficoltà di respirazione e starnuti a raffica. Sono i sintomi del raffreddore comune, o rinite acuta. Un piccolo, ma fastidioso disturbo in grado di mettere temporaneamente fuori gioco anche chi ha una fibra molto forte. “È un’infezione causata da più di duecento diversi rinovirus che, con la complicità del freddo e dell’umido, approfittano di un momentaneo abbassamento delle difese immunitarie per attaccare l’organismo,” spiega il dottor Pasquale Giordano, medico di famiglia di Milano.

Il virus del raffreddore: prevenire è meglio che curare

Raffreddore

“Quando uno di questi virus invade le cellule della mucosa nasale inizia subito a riprodursi velocemente e l’infezione si diffonde. Le cellule però reagiscono a questa invasione attivando il sistema immunitario. Il risultato di questa reazione di difesa è uno stato d’infiammazione acuta delle mucose nasali che si gonfiano e aumentano 4-5 volte il loro volume. È questa la cosiddetta fase virale o stadio irritativo del raffreddore che dura da poche ore a due giorni e a cui segue la fase batterica. Infatti l’infiammazione della mucosa attiva batteri presenti normalmente nel naso che da poche colonie diventano tantissimi; la secrezione nasale diventa densa e l’ostruzione respiratoria quasi totale.

Ed è proprio durante questa fase che il processo infiammatorio può talvolta raggiungere la tuba dell’orecchio dando una sensazione di occlusione e di sordità.”

In casi di allergia ovviamente il discorso cambia e, anche se il risultato finale è lo stesso, non si tratta di una infiammazione che potrebbe degenerare in altre situazioni.