Punture medusa: cosa non fare

Vito Girelli
  • Appassionato di Medicina e Salute

Le vacanze, anche se ancora un miraggio lontano, sono comunque un evento che abbiamo piacere nel sognare ed organizzare; uno dei terrori dei mari sono le meduse e le loro punture. Quali atteggiamenti vanno assolutamente evitati a seguito di una puntura? Ecco una lista delle cose che non vanno assolutamente fatte!

MEDUSE

Tempo di vacanze e di mare, finalmente. Ma siccome ogni medaglia ha il suo rovescio, occorre anche prepararsi a qualche contrattempo. Come l’incontro imprevisto con una medusa, “infido” invertebrato marino sempre più presente anche lungo le coste italiane a causa del surriscaldamento dei mari.

Di diverse tipologie e grandezze, nessuna costa ne è sprovvista e sono sempre in agguato tra le correnti marine; alcuni non riescono a godersi il bagno in mare a causa dell’eccessiva presenza di questi invertebrati “pungenti”, anche se involontariamente. 

Quel che accade, anche dopo un brevissimo e superficiale contatto, lo sanno tutti: un dolore molto acuto, rossore, bruciore, prurito, a volte bolle.

Tutti effetti del liquido urticante che viene rilasciato dai corpiccioli (nematocisti) che ne ricoprono i tentacoli. Le conseguenze, di solito, non sono mai gravi, ma fastidiose quanto basta per rovinare una preziosa giornata di ferie. Ecco dunque come intervenire e cosa non fare per contenere i danni.

I comportamenti da evitare

MEDUSE

–  Non agitarsi scompostamente: così facendo si rischia solo di replicare lo sgradevole incontro con la medusa in altri punti del corpo.

–  Non grattarsi, anche se è la prima reazione istintiva; facendolo si rompono i nematocisti rimasti sulla pelle con i frammenti di tentacoli, che liberano altro veleno.

–  Non mettere sulla parte colpita ghiaccio, acqua dolce fredda, aceto, alcol. E nemmeno i rimedi tradizionali, come ammoniaca o urina (molto usata, in passato, dai marinai in mare aperto).

Tutte queste sostanze facilitano la rottura dei nematocisti rimasti sulla pelle e il conseguente rilascio di altro liquido urticante.