Pubblicità nei sogni: ora è possibile

Sembra che alcuni film e serie televisive di fantascienza abbiamo davvero previsto il futuro: un nuovo esperimento andato a buon fine ha mostrato come sia possibile “immettere” pubblicità nei sogni.

Pubblicità nei sogni: ora è possibile

Già dallo scorso anno si era sentito parlare della volontà di alcune aziende di “inserire annunci nei sogni”. Una frase che sembra uscita direttamente da una qualche opera di fantascienza, e invece….

Già dai primi moniti che risalgono al 2021, c’era chi reputava la particolare possibile novità come realmente preoccupante e chi invece vedeva nel condizionare i sogni, un nuovo grande passo avanti per l’umanità.

A qualunque scuola di pensiero si appartenga, è certo che tutti rimarranno sorpresi nello scoprire che il vero primo esperimento a riguardo, è andato a buon fine.

Pubblicità nei sogni: è successo!

Pubblicità nei sogni: ora è possibile

È davvero stato effettuato l’esperimento del quale si sta tanto parlando nelle ultime ore. Si tratta dell’inserimento di annunci pubblicitari all’interno dei sogni. Un esperimento voluto dalla multinazionale Molson Coors, che opera nel settore della birra.

Per effettuare il tentativo di introduzione di annunci pubblicitari nei sogni è stata chiamata in causa Deirdre Barrett, ricercatrice di psicologia del dipartimento di psichiatria dell’università di Harvard.

Ancora sono necessari ulteriori studi e test, ma il primo effettivo tentativo è stato un successo. Ai pazienti, consenzienti e coscienti dell’esperimento a cui sarebbero stati sottoposti, sono state mostrate delle immagini poco prima che si addormentassero. Immagini di uno spot di Coors: montagne
innevate, cascate, foreste e alcuni segni
distintivi dell’azienda.

Dopo essersi addormentati, attraverso un monitoraggio celebrare continuo, i ricercatori hanno potuto individuare l’esatto momento in cui i soggetti sarebbero entrati nella fase REM del sonno.

Proprio nel momento della REM, in cui appunto “si sogna”, gli studiosi hanno svegliato i soggetti che si sono sottoposti all’esperimento. Prima che potessero dimenticarlo come spesso accade con i sogni, i partecipanti all’esperimento hanno detto di aver visto più o meno esattamente le immagini proposte loro prima che si addormentassero.

È questo un esempio di come il cervello umano sia sempre pronto a rispondere a degli input e come la scienza possa sempre più “controllare” simili dinamiche, addirittura sfruttando le normali risposte celebrali per proporre pubblicità di aziende affamate.