La Psoriasi è una malattia che colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. Scopriamo insieme in cosa consiste questo disturbo e se esistono delle cure; di seguito tutte le informazioni utili.
Sono oltre 125 milioni nel mondo, circa 2 milioni e mezzo in Italia, le persone colpite da psoriasi, una malattia cronica infiammatoria che ha pesanti ricadute su salute, lavoro e vita sociale.
La psoriasi si manifesta con la comparsa di chiazze rossastre sulla pelle, dai contorni demarcati e ricoperte di squame dal colore bianco argenteo che in alcuni casi provocano prurito più o meno intenso, a seconda della reazione individuale all’infiammazione.
Nelle forme lievi interessa esclusivamente la cute, mentre in quelle moderate e gravi riguarda zone cutanee più estese e può coinvolgere anche altri organi e apparati.
Soprattutto in questi casi, la psoriasi condiziona gravemente la qualità della vita. Lo rivela il Progetto Daniele, studio multicentrico epidemiologico condotto nel 2010 su 787 pazienti con diagnosi di psoriasi moderata/grave e realizzato presso 29 centri dermatologici pubblici specializzati nella cura di questa malattia della pelle in tutta Italia.
Fabio Ayala, direttore della Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli e Coordinatore dello Studio, spiega:
“Secondo l’indagine, il 40% dei malati ritiene che la malattia abbia limitato le proprie aspettative e i progetti di lavoro e carriera. Con penalizzazioni riguardanti le opportunità di avanzamento professionale e le potenzialità di guadagno. L’80% degli intervistati confessa di non fare nessuno sport e il 68% si sente condizionato nella scelta degli abiti. Sono le donne a subire il maggior condizionamento, con riflessi negativi sulle relazioni intime e nei rapporti sessuali. Tuttavia sono gli uomini a sentire maggiormente la necessità di un supporto psicologico per affrontare il problema”.
L’efficacia delle terapie sistemiche
Fabio Ayala, continua spiegando l’importanza delle terapie sistemiche:
“Una diagnosi precoce e una corretta terapia sono fondamentali. Infatti, quando le manifestazioni cutanee ritornano a livelli minimi o addirittura scompaiono, i pazienti ammettono un forte miglioramento della qualità di vita. I vantaggi dei farmaci biologici in questo senso sono innegabili: intervenire in maniera adeguata in un paziente che ha una forma diffusa è importante. Molti ignorano l’esistenza di terapie sistemiche efficaci e continuano a far uso solo di cure esterne, su indicazione di medici o per autoprescrizione, facendo persistere uno stato di disagio ingiustificato, dal momento che oggi esiste, pressoché per ogni caso, la possibilità di una soluzione personalizzata”.
I centri PSOCARE
Ornella De Pità, primario del laboratorio di Immunologia e Allergologia dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata di Roma, suggerisce:
“Occorre una valutazione clinica adeguata, attraverso modalità terapeutiche multidisciplinari basate su linee guida condivise. Questo è quanto si propongono di realizzare i centri pubblici specializzati PSOCARE; ad oggi oltre 150 su tutto il territorio nazionale. Per accedervi, basta presentarsi con un’impegnativa del proprio medico di base per una visita specialistica dermatologica”.
Tutti i Centri dispongono di un’Unità Operativa di Dermatologia, un ambulatorio dedicato alla psoriasi e un servizio di fototerapia e aderiscono a linee guida condivise. La creazione di questo network di centri ha infatti permesso di armonizzare le modalità operative e di garantire a tutti i pazienti italiani gli stessi standard terapeutici.









