Psoriasi: diagnosi e possibili cure

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Prurito, arrossamento della pelle e desquamazione. Rigidità e gonfiore delle articolazioni. Sintomi spesso pesanti che impattano negativamente sulla qualità della vita rendendo difficile andare a lavorare, recarsi a scuola e anche vivere serenamente la propria vita sociale. E così per i circa 2,5 milioni di italiani affetti da Psoriasi e Artrite Psoriasica, il cammino è spesso in salita, anche perché la diagnosi di malattia non è quasi mai precoce e di conseguenza si allungano i tempi di accesso a terapie adeguate.

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A scattare una fotografia accurata del vissuto del paziente affetto da psoriasi e artrite psoriasica, nonché dei clinici coinvolti nel percorso di cura è un’indagine, la più ampia svolta in Italia, realizzata dall’Associazione per la difesa degli Psoriasici (Adipso) e dalla Società Italiana di Comunicazione Scientifica e Sanitaria (Sics), appena presentata a Mestre nell’ambito di un meeting multidisciplinare di esperti.

Arrossamento e desquamazione (34%), prurito (25%) e coinvolgimento delle unghie (12%) sono i sintomi maggiormente segnalati dai pazienti.

I segni della malattia si manifestano prevalentemente sui gomiti (per il 19% dei malati), sul cuoio capelluto (14,5%), sulle ginocchia (12,9%) e sul tronco (11,4%). In particolare, quasi la metà del campione (46,9%) afferma che la presenza di lesioni cutanee evidenti incide profondamente nello svolgimento di attività quotidiane come lavoro, scuola e relazioni sociali, con un pesante impatto negativo.

“Psoriasi e artrite psoriasica sono malattie altamente invalidanti come è stato peraltro riconosciuto anche dall’Oms che ha invitato tutte le Nazioni a prendere in carico il paziente psoriasico. La psoriasi viene vissuta dai pazienti come un vero e proprio stigma e così troppo spesso finiscono per vivere in condizioni di un autoisolamento che si impongono nella convinzione di essere valutati sulla base della malattia della pelle. Questi pazienti vanno protetti. Non dimentichiamo che il diritto alla salute è riconosciuto dalla nostra Costituzione e vorremmo fosse rispettato, ma sono ancora molte le Regioni italiane che lo stanno eludendo. Per questo, il nostro obiettivo è avere cure omogenee su tutto il territorio”.

ha sottolineato Mara Maccarone, presidente Adipso.

Psoriasi: come curarsi

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In accordo con i pazienti, anche tra i dermatologi è emersa una chiara preferenza per la somministrazione orale, che eviterebbe di ricorrere alle cure ospedaliere e offrirebbe una terapia con un migliore livello di sicurezza a lungo termine, costi contenuti e una migliore tollerabilità.

“La psoriasi è una malattia che dura tutta la vita. Ha, infatti, un andamento cronico recidivante che influisce sulla qualità di vita dei malati sotto diversi punti di vista, spesso soggettivi, con implicazioni psicologiche, lavorative ed economiche. La ricerca scientifica ha fatto enormi passi avanti e le nuove terapie biotecnologiche consentono di ottenere risultati importanti in termini di efficacia e qualità della vita dei pazienti anche nei casi più gravi. Ma esistono ancora bisogni insoddisfatti e criticità come la diagnosi tardiva. Serve quindi un modello organizzativo più efficace che coinvolga anche i Medici di medicina generale e garantisca un buon collegamento fra la dermatologia territoriale e i centri di riferimento per la cura della psoriasi”.

ha spiegato Giampiero Girolomoni, Presidente SideMaST (Società Italiana di Dermatologia).