Postura e consigli per chi lavora spesso al PC

Arianna Preciballe
  • Appassionato di Medicina e Salute

Lavorare al computer per molte ore può comportare seri rischi per la nostra salute e dare vita a pericolose conseguenze, a volte irrecuperabili. Ecco allora qualche consiglio per minimizzare i danni.

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Un nuovo studio della Regione Nordrhein-Westfalen, Repubblica Federale Tedesca, dimostra che il 62 % di chi lavora in ufficio al PC soffre di problemi alle dita, alle mani, dolori muscolari alle braccia, disturbi circolatori e alle articolazioni.

A ciò si aggiungono le tensioni accumulate lavorando con capi sempre più esigenti e con l’ansia di velocizzare la produttività.

La passeggiata alle macchinette del caffè sembra un’isola felice, ma non è certo l’unico modo per ricaricarsi e arrivare a fine giornata con le spalle dritte. Vediamo più nel dettaglio come prevenire dolori al collo, tensioni alle gambe, male al polso, classici disturbi che derivano da uno scorretto uso del PC.

Fondamentale il supporto alza-pc

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Per non forzare troppo la vista, ed evitare di sentire il collo indolenzito, bisogna posizionare il computer in modo tale che gli occhi siano allo stesso livello del bordo superiore dello schermo. Per trovare l’altezza giusta, oltre a regolare la sedia, si può utilizzare un supporto per il monitor che sostiene il computer.

La tastiera ergonomica

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La forma curva delle tastiere ergonomiche favorisce una postura più naturale della mano, del polso, dell’avambraccio. Inoltre, consente di scrivere senza abbassare e alzare la testa e di chattare comodamente e velocemente perché video e tastiera entrano nello stesso campo visivo.

Il poggiapiedi

La pedana leggermente inclinata aiuta ad assumere una postura corretta, riducendo l’affaticamento e la tensione di gambe, schiena, collo.

Tenere sollevati i piedi dal pavimento, infatti, permette di scaricare il peso della colonna vertebrale evitando soprattutto disturbi nella zona lombare e del rachide. C’è di più: questa postura favorisce la circolazione del sangue, prevenendo gonfiori e senso di pesantezza a piedi e gambe.

Il poggiapolso

Per navigare in tutto relax e comodità al lavoro come a casa sono molto utili i poggiapolsi da collocare proprio sotto il polso come dice la parola. Questi “strani cuscinetti” che alleviano la pressione esercitata sul nervo mediano che passa in questa zona spesso vengono realizzati in pula di farro e hanno dimensioni all’incirca di 13 cm per 9.

Attenzione, però: sono davvero efficaci per appoggiare bene tutto l’avambraccio sul piano di lavoro e tenere il polso disteso se la tastiera è messa a 10-15 centimetri dal bordo della scrivania.

Attenzione alla sedia

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Bisogna scegliere una seggiola che dia la possibilità di inclinare la propria seduta allargando l’angolo tra bacino e schiena, azione che aiuta a controbilanciare la tendenza di alcuni a “ingobbirsi” durante il lavoro alla scrivania.

Va anche ricordato che la troppa comodità (come quella di certe poltrone ribaltabili) può essere un difetto: non è detto che la posizione assunta favorisca la respirazione.

La sedia è ok se consente di effettuare agevolmente la respirazione con l’addome che dilata i polmoni in modo corretto così da favorire la postura eretta.

Inspirazioni ed espirazioni scarse sono una delle cause della contrazione del bacino su se tesso e del conseguente inarcamento eccessivo delle spalle in avanti. Assolutamente un obbligo: prendersi 5 minuti ogni 2-3 ore per respirare con l’addome è un buon modo per rilassare anche vertebre, schiena e spina dorsale.

Il cuscino

Anche una imbottitura in gommapiuma, fissata con un elastico allo schienale della sedia, è l’ideale per favorire una corretta postura. Questo cuscino più si adatta alla linea della colonna vertebrale più modella l’area lombare, prevenendo e dando sollievo a problemi di lombalgia, sciatalgia e anche ernia del disco.