Porpora Trombocitopenica Idiopatico: nuovo farmaco

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12/01/2021

Finalmente, da alcune settimane, è disponibile un nuovo farmaco da assumere per via orale per una patologia temuta e ancora poco conosciuta: la Porpora Trombocitopenica Idiopatica.

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“Bambole di cristallo”. Così si sono auto-definiti alcuni pazienti con Porpora Trombocitopenica Idiopatica (ITP), una condizione cronica grave che provoca bassi livelli di piastrine nel sangue e, di conseguenza, aumenta esponenzialmente il rischio di incorrere in ecchimosi, sanguinamenti e, in alcuni casi, emorragie, che possono anche diventare fatali.

Oltre ai problemi dovuti alla malattia, quindi, queste persone devono vivere il disagio di un “corpo a pois” per colpa di lividi ovunque, nei posti più inconsueti, il più delle volte senza aver sbattuto.

Contro questa patologia, però, da alcune settimane è a disposizione un nuovo farmaco orale, Eltrombopag, un agonista dei recettori della trombopoietina, che si è dimostrato capace di produrre e mantenere le piastrine a livelli accettabili.

ITP e qualità della vita

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“La Porpora Trombocitopenica Idiopatica è una malattia di origine autoimmune legata a una combinazione di diversi meccanismi che contribuiscono a determinare l’attacco da parte del sistema immunitario nei confronti delle stesse piastrine dell’individuo. In genere si manifesta nelle persone adulte in maniera subdola, apparentemente senza alcuna causa scatenante e tende a cronicizzare. Nel bambino, invece, compare quasi sempre dopo un’infezione virale, che, pur avendo un decorso più acuto, tende ad autorisolversi. Nella maggior parte dei casi i pazienti non presentano alcun sintomo. Tuttavia possono comparire emorragie a carico delle gengive, petecchie, sanguinamenti del tubo digerente”

ha spiegato il professor Fabrizio Pane, ordinario di ematologia all’Università Federico II di Napoli e direttore A.F. ematologia della stessa Azienda Ospedaliera Universitaria.

L’incidenza (adulti e bambini) varia tra 1 e 12 casi ogni 100.000 persone all’anno, per questo l’ITP è  classificata come patologia rara.

Questa malattia, però, incide in modo notevole sulla qualità della vita perché, anche se le sue manifestazione non sono necessariamente gravissime, influenzano la quotidianità delle persone, che si sentono osservate e provano vergogna per i numerosi lividi sul corpo. E, inoltre, le terapie danno effetti collaterali di rilievo.

Speriamo che questo nuovo farmaco possa portare una svolta positiva! 


Ari
  • Scrittore e Blogger
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