Polipi uterini: sintomi e diagnosi

Con la consulenza del dott. Pietro Cignini, specialista in ginecologia e ostetricia, Servizio di Diagnostica Ostetrico e Ginecologica, Artemisia Main Center, Roma; analizziamo nello specifico cosa sono i polipi uterini quali complicazioni comportano e come poterli curare.

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I polipi sono delle escrescenze che originano dalla parete interna dell’utero e che si estendono nella cavità uterina. È la crescita eccessiva delle cellule di rivestimento dell’utero (endometrio) che porta alla formazione di questi polipi.

Generalmente rimangono confinati all’interno dell’utero, ma a volte possono arrivare nella vagina. Nella maggior parte dei casi si tratta di formazioni benigne, specialmente nelle donne giovani, anche se alcuni possono essere già essi stessi lesioni maligne.

In età post-menopausale il rischio di trasformazione maligna va preso in seria considerazione, soprattutto in presenza di perdite di sangue associate. Per questo è fondamentale confermare la diagnosi e comunque verificare la valutazione con una isteroscopia per inviare una parte (biopsia) del tessuto sospetto o tutto il tessuto asportato all’esame istologico.

I fattori di rischio dei polipi:

Esistono dei fattori di rischio che sono stati ben individuati per la predisposizione alla formazione dei polipi uterini.

● Peri o post-menopausa

● La pressione sanguigna alta (ipertensione)

● Obesità

● Cura a base di Tamoxifene, una terapia per il cancro al seno

La conferma di diagnosi

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Una volta posto il sospetto diagnostico di polipo attraverso la valutazione dei sintomi clinici (sanguinamento) ed escluse altre cause, come miomi o lesioni del collo dell’utero, tramite la visita e il pap-test, si procede all’esecuzione di esami strumentali:

L’ecografia Transvaginale. Rappresenta l’esame principale per la conferma del sospetto. Tramite questa metodica si riesce, con ottima approssimazione, a valutare la rima endometriale ed eventuali suoi ispessimenti che potrebbero essere il segno di polipi.

Isteroscopia- È utile sia per la diagnosi di certezza che per il trattamento, attraverso una sottile fibra ottica. L’isteroscopia consente al medico di esaminare l’interno dell’utero con una visione diretta dalla cavità endometriale.

Quando operare?

La rimozione chirurgica dovrebbe essere la terapia di scelta. Se il polipo è di piccole dimensioni si può procedere con una isteroscopia operativa. In caso si tratti di polipi endometriali più grandi (per esempio superiori ai 2 cm), possono essere asportati in anestesia generale, con un piccolo intervento endoscopico di 15 minuti.

Per questo tipo di interventi, la degenza è di 12-24 ore e l’indomani si può tranquillamente tornare alle consuete attività. Il polipo rimosso viene poi inviato a un laboratorio per l’esame istologico microscopico per meglio definirne la sua natura.

Il trattamento

Alcuni farmaci, tra cui progestinici e gli agonisti degli ormoni, che stimolano la produzione ovarica ormonale estrogenica, possono ridurre la grandezza di un polipo uterino e quindi ridurre i sintomi. Ma di solito è una soluzione a breve termine. Nel migliore dei casi, i sintomi ricompaiono una volta che si interrompe il trattamento farmacologico.