Peste nera: com’è nata davvero?

Dei recenti studi in cui sono stati analizzati i resti ritrovati in un cimiterio del Kirghizistan hanno aperto le porte alla comprensione della vera origine della peste nera, pandemia che mise in ginocchio la società del Medioevo.

Peste nera: com’è nata davvero?

Una delle pandemie più devastanti per l’umanità e che uccise almeno un terzo degli europei durante il XIV secolo è stata quella conosciuta come la “peste nera“, identificata come malattia specifica molto tempo dopo, nel 1894. Fu Alexander Yersin a scoprire lo Yersinia Pestis, bacillo responsabile della malattia infettiva.

La peste che si diffuse in Europa alla fine del 1347 ebbe origine dall’Oriente e in poco tempo causò decine di milioni di morti in tutto il mondo. Le vere origini della peste che colpì la popolazione mondiale non sono mai state tanto chiare come ora, dopo che i resti ritrovati in un cimitero medievale hanno permesso di ottenere delle prove convincenti.

Trovato il ceppo ancestrale del batterio responsabile della peste del XIV secolo

Peste nera: com’è nata davvero?

Nei cimiteri dell’attuale Kirghizistan sono stati trovati dei resti che hanno permesso agli studiosi di risalire alle vere origini del fardello che colpì l’Europa e il mondo intero nel Medioevo. Nello specifico, sono stati analizzati dei denti di due donne sepolte e il risultato è stato sorprendente.

Le prove genomiche risultate dall’analisi dei denti delle due vittime della peste hanno dato reale dimostrazione del possibile ceppo ancestrale del batterio responsabile della pandemia di peste. Le prime – e le uniche – prove archeologiche di questo tipo che per ora sono state riconosciute fuori dall’Europa.

Quel che si sapeva finora dell’origine e della diffusione della peste nera, era la sua comparsa in Europa alla fine del 1347. Le origini della pandemia erano state identificate in Mongolia e nel deserto del Gobi, per la prima volta diffusasi nel territorio negli anni Venti del XIV secolo.

Secondo quanto spiega il gruppo di ricerca che ha analizzato i nuovi resti, le tesi e gli studi presentati finora non sono da mettere in discussione. Si aggiunge però un’importante scoperta che precisa anche come la peste nera abbia fatto la sua vera comparsa nella zona in cui è stato ritrovato il ceppo ancestrale dello Yersinia Pestis tra il 1338 e il 1339 per poi diffondersi in Europa, Asia e nel resto del mondo.