Pelle: come scegliere i detergenti giusti?

Arianna Preciballe
  • Esperta di: Diete e cura degli inestetismi

Con l’arrivo della bella stagione, complici il caldo, l’umidità, il sudore, si è soliti concedersi più docce al giorno, facendo largo uso di saponi, shampoo e bagnoschiuma che, oltre a detergere la pelle, possono irritarla e seccarla. Come evitare errori che potrebbero danneggiarla? Seguiamo insieme le indicazioni degli esperti

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Così come è importante la scelta delle creme per viso e corpo, è altrettanto fondamentale utilizzare detergenti affini a pelle e capelli. Ma come districarsi nell’immenso mondo delle bolle di sapone? Ne parliamo con una esperta, la dottoressa Pucci Romano, Specialista in Dermatologia, Presidente di SKINECO, Associazione Internazionale di EcoDermatologia.

“È bene ricordarsi sempre che la pelle è un organo e non un involucro passivo. Tutto ciò che viene a contatto con essa, genera delle reattività, delle permeabilità, delle reazioni di cui spesso non abbiamo tracciabilità. Il rispetto che dobbiamo dedicarle è, quindi, altissimo!”

Come scegliere i detergenti per il corpo

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Il sapone vero e proprio è costituito da acidi grassi saponificati, che hanno un pH molto elevato, da 9 a 10 e, quindi, molto lontano da quello della pelle sana che corrisponde a 5,5. Per cui la classica saponetta non andrebbe usata abitualmente e ripetutamente su viso e corpo, perché tende ad asportare il naturale film idrolipidico della pelle, che la protegge dagli agenti esterni.

Alcuni sostengono che la cute sia in grado di ripristinare il corretto pH in poco tempo, altri invece ritengono che la perturbazione si protragga per parecchio tempo. Meglio indirizzarsi su detergenti delicati, affini all’epidermide. I migliori sono liquidi, a base di tensioattivi (sostanze con proprietà emulsionanti, schiumogene, detergenti e solubilizzanti) di natura vegetale, presenti soprattutto nei prodotti ecologici.

In commercio, sono facilmente reperibili i detergenti con l’indicazione “senza saponi”, che utilizzano un basso contenuto di schiumogeni di natura vegetale. Sono perlopiù liquidi o cremosi, hanno un pH affine a quello della pelle, si risciacquano facilmente, hanno un basso o nullo impatto ambientale. Ricordate, inoltre, che sono più indicati quelli senza profumazione. Esiste una lista di 26 potenziali allergeni presenti nelle fragranze più utilizzate.

Impariamo a leggere l’etichetta dei prodotti

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Ricordate che nell’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) gli ingredienti del prodotto sono scritti in ordine decrescente di concentrazione. Ciò significa che al primo posto viene indicato il componente contenuto in percentuale più alta. Ottimi componenti sono i POLIDECENI, i derivati dagli zuccheri, i tensioattivi vegetali.

Detergenti: quali componenti non vanno bene

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  • SLES o SLS (sodio laurietere solfato e sodio lauril solfato), componenti altamente schiumogeni che delipidizzano lo strato superficiale della pelle, compromettono la funzionalità di alcuni enzimi altrimenti importanti per l’equilibrio idrolipidico.
  • Derivati del petrolio, che hanno a lungo andare un’azione macerante e occlusiva della pelle (ad esempio se compare: petrolatum, paraffinum liquidum, carbomer, akrilates copolimer)
  • EDTA (stabilizzante chimico molto usato nei cosmetici, altamente inquinante)
  • TRICLOSAN (potente antibatterico, ma altamente irritante ed allergizzante)
  • ETOSSILATI (altamente allergizzanti, 2 molecole di Ossido di etilene formano diossina (PEG 20, 30, 80). 

Tra i conservanti, non devono essere presenti: HIMIDAZOLIDYNUREA, PHENOXYETHANOL, KATON, BHA e BHT (si sono dimostrati essere disturbatori endocrini).

Shampoo, balsamo e maschere: come scegliere?

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Lo shampoo deve essere scelto con gli stessi criteri del detergente: tensioattivi a basso impatto ambientale, attività schiumogena equilibrata, specie per la possibilità di utilizzarlo spesso.

Alcuni componenti “giusti” tra tensioattivi, condizionanti e umettanti sono: DECYL GLUCOSIDE, SODIUM COCO-GLUCOSIDE TARTRATE, SODIUM MYRISTOYL GLUTAMATE, GLYCERYL CAPRYLATE, GLYCERINA, COCO-GLUCOSIDE.

Per quanto riguarda i balsami e le maschere per i capelli, i principi attivi usati sono i medesimi, solo che il balsamo è realizzato fluido e la maschera semisolida come una crema. Quindi sono la stessa cosa! Sono quasi sempre un concentrato di siliconi.

Tutti gli ingredienti con suffissi come ‘one’, come dimeticone, sono dei siliconi. Utilizzati al posto degli emollienti vegetali nelle creme, hanno il difetto di non penetrare e non essere complessati in alcun modo dalla pelle, infine di non nutrire affatto. Nei prodotti per capelli, per esempio, il Ciclopentasiloxane è una sostanza ad attività solvente: alla lunga disidrata e spezza i capelli.