Paralisi del sonno: cos’è e come prevenirla

La paralisi del sonno, nota anche come paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno che causa nel soggetto affetto una temporanea incapacità di muoversi e parlare. Ma vediamo meglio quali sono le cause e i rimedi.

Paralisi del sonno: cos’è e come prevenirla
I disturbi del sonno influenzano la nostra vita, il nostro umore e stato di salute. La paralisi del sonno si deve ad un prolungamento eccessivo della fase di sonno REM, oppure a un suo inizio anticipato.

I sintomi sono chiari: al momento del risveglio o poco prima dell’addormentamento, ci si sente temporaneamente incapace di muoversi e/o parlare a causa di una atonia muscolare. Anche se il soggetto è cosciente, non riesce a compiere i gesti normali.

Secondo alcuni dati statistici, nei paesi industrializzati non è rara come patologia: ne soffre circa il 6% della popolazione, è diffusa soprattutto fra gli adolescenti e gli adulti giovani, di età compresa tra i 25 e i 44 anni sia maschi che femmine senza differenze.

Vi sono anche dati sul rapporto con la narcolessia: circa il 30-50% delle persone narcolettiche soffre anche di paralisi del sonno.

Paralisi del sonno: cause e rimedi

Paralisi del sonno: cos’è e come prevenirla

La paralisi avviene per un anomalo rilascio ormonale che si verifica soprattutto in determinate circostanze, come dormire meno del dovuto, sonno irregolare, ossia andare a letto e svegliarsi a orari sempre diversi, narcolessia, storia familiare. Forse le cause sono molte di più ma le ricerche sul campo sono ancora in corso.

Il principale sintomo della paralisi del sonno è l’atonia muscolare, una sensazione alquanto strana che spesso crea angoscia a chi la vive per la prima volta e può durare da pochi secondi a qualche minuto, ma non ha nessun effetto negativo successivo sul soggetto che ne ha sofferto.

Talvolta, può capitare che alla paralisi del sonno siano associati altri sintomi come ad esempio delle allucinazioni e con percezioni di presenze o di suoni non reali. Chi le ha avute svela che sembra di non essere da soli nella stanza e ciò crea un’ansia e un’agitazione molto elevate.

Le allucinazioni che avvengono nel passaggio dalla veglia al sonno sono dette allucinazioni ipnagogiche; quelle al risveglio, sono dette allucinazioni ipnopompiche.