Omeopatia: quando e come praticarla

Sandra Tomassini
  • Appassionato di Medicina e Salute

Come scegliere il giusto trattamento omeoeopatico per ogni disturbo. Con la consulenza del dott. GIUSEPPE FAGONE, medico omeopata e professore presso il Master di II livello in medicina omeopatica all’Università di Bologna.

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Cattiva digestione e disturbi allo stomaco. Tutti ne hanno sofferto nella loro vita, anzi sembra che sia un problema in costante aumento. Cosa fare allora?

“I problemi digestivi sono legati soprattutto al modo in cui si mangia. Come si ripete spesso, l’alimentazione è fondamentale per stare bene. Una dieta equilibrata deve comprendere molta frutta, verdura e legumi, e un consumo limitato di carne, soprattutto rossa. Non solo, bisogna bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e limitare grassi, zuccheri e bevande gassate” spiega il dott. Fagone.

Migliorare la propria dieta quindi è il primo passo per “coccolare” lo stomaco.

Granuli scelti ad hoc per ogni problema

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Se i disturbi persistono, un valido aiuto può arrivare dall’omeopatia. Per esempio, quando c’è gonfiore e nausea, si ha difficoltà a digerire perché si tende a mangiare in fretta o perché si è a dieta e si consumano sempre gli stessi cibi, si può prendere Antimonium Crudum. Nelle forme virali con vomito e diarrea o per un colpo di freddo sporadico, è indicato Ipeca (il segnale che ce lo farà scegliere è la lingua rosea).

  • Un rimedio per due problemi: Nux vomica è consigliato per chi deve mangiare poco, se esagera sta male, ha un senso di pesantezza e una cefalea a cerchio accompagnata da nausea e, a volte, vomito. Lo stesso rimedio è indicato anche per risolvere gli eccessi alimentari, quando si fanno pasti abbondanti e ricchi di grassi. Il soggetto che ne ha bisogno accusa sonnolenza, gonfiore e rigurgiti quando si alza da tavola e al mattino ha un senso di nausea e un cerchio alla testa.
  • Stress e ansia: quando sono stress, ansia o arrabbiature a provocare una cattiva digestione, cosa fare? Se l’ansia colpisce prima di un evento importante con diarrea, bisogna far ricorso al Gelsemium, se, invece, dopo un’arrabbiatura si viene colpiti da attacchi di diarrea e dolori forti all’addome, che migliora premendo con le cosce contro la pancia, la soluzione giusta è Colocintis. Il rimedio principe in caso di disturbo digestivo dovuto all’ansia resta comunque Pulsatilla, che viene indicato anche per tutte quelle persone sensibili che presentano problemi di digestione quando sono esposti a sbalzi di temperatura.
  • Se la causa è il latte: può capitare che i disturbi digestivi siano dovuti a un alimento ben specifico. Per molte persone uno degli alimenti più difficili da digerire è il latte, a causa di un deficit di lattasi (l’enzima che permette di assorbire il lattosio), che provoca crampi, diarrea, vomito. Chi presenta questa intolleranza può prendere della Magnesia muriatica.

“Un consiglio che do a chi soffre di problemi cronici è quello di tenere un diario in cui segnare la propria condotta alimentare e i relativi disturbi (orari, cosa si mangia, quando si hanno i problemi…). Una settimana è sufficiente per capire se c’è un legame fra questi e i cibi. Così sarà più semplice modificare alcune abitudini” afferma il dottor Fagone.

Omeomatia: quando e in che dosi

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Per essere davvero efficaci, tutti i rimedi indicati vanno presi con regolarità: al mattino, a metà pomeriggio e alla sera. È importante assumerli almeno 30 minuti lontano da cibi e bevande. Il dosaggio consigliato per tutti è 5 gocce alla diluzione 30 CH per ogni somministrazione. Nel caso in cui, invece, si preferissero i granuli, è meglio non metterli direttamente in bocca, ma scioglierli (10 è la dose consigliata) in mezzo bicchiere d’acqua e prendere un cucchiaio a ogni somministrazione.