Occhi: come proteggerli in estate

Arianna Preciballe
  • Appassionato di Medicina e Salute

Con la consulenza del prof. Andrea Cucumano, Docente di Oftalmologia all’Università Tor Vergata di Roma vediamo come meglio proteggere gli occhi, soprattutto in estate, quando sono i raggi del sole si fanno più forti e pericolosi. 

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In estate non è importante soltanto proteggere la nostra pelle con creme e filtri solari ma è altrettanto fondamentale prenderci cura dei nostri occhi, costretti soprattutto in spiaggia e al mare a stress non indifferenti, provocati principalmente dall’abbagliante luce del sole, dall’acqua, ma anche dalla sabbia e dal vento.

Abbiamo chiesto così al professor Cusumano una serie di consigli utili per preservare la nostra vista e evitare alcune patologie che, soprattutto in questa stagione, interessano il nostro sistema visivo.

Bisogna, inoltre, sottolineare che chi utilizza le lenti a contatto deve avere un’attenzione maggiore verso i propri occhi. Fondamentale resta la scelta dell’occhiale: il nostro consiglio è sempre quello di evitare le montature da bancarella, spesso non a norma di legge.

Le patologie legate ai raggi solari

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L’occhio è un organo molto delicato ed è importante proteggerlo dai raggi solari più intensi. Le palpebre e le lacrime sulla superficie oculare offrono una prima linea di difesa nei confronti dell’ambiente esterno.

Tuttavia, quando apriamo gli occhi in presenza di una forte luce, il film lacrimale non riesce a schermarli dalle radiazioni solari e, in particolare, dall’azione dei raggi ultravioletti (UV).

È per questo motivo che il sole può danneggiare la vista. L’esposizione protratta ai raggi solari senza protezione può, comunque, favorire, soprattutto nella stagione estiva, l’insorgenza di patologie come congiuntiviti, cheratiti attiniche, cataratta (può avere una brusca accelerazione provocata da una lunga esposizione luminosa) e maculopatie foto-traumatiche (lesioni della retina centrale).

Frequente è la cherato-congiuntivite attinica, un’infiammazione acuta che colpisce sia la congiuntiva sia la cornea, con sintomi quali lacrimazione, dolore lancinante, gonfiore alle palpebre, sensazione di sabbia negli occhi, vista annebbiata o ridotta. Si può risolvere con colliri e creme riepitelizzanti.

Irritazioni: cosa fare?

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Vento e caldo aumentano l’evaporazione del film lacrimale, rendendo l’occhio meno protetto. Il vento stesso può provocare dei disturbi, mentre in spiaggia può sollevare sabbia o polvere negli occhi, creando un’infiammazione.

Combinato all’azione dei raggi ultravioletti si può contrarre una congiuntivite o una cheratite attinica. Tipico è il dolore oculare, che aumenta durante la notte, col picco massimo al mattino. La terapia è a base di pomate antibiotiche e riepitelizzanti.

Alcune regole da rispettare

  • Se sei al mare o in altre località a elevata luminosità, utilizza sempre occhiali da sole con filtri a norma di legge in modo da limitare l’azione dannosa dei raggi ultravioletti (UVA e UVB).
  • Proteggi le palpebre e il contorno occhi con creme solari ipoallergeniche e prive di profumazione.
  • Se vai in barca o pratichi altri sport in mare, difenditi dal riverbero del sole sull’acqua utilizzando occhiali con montature più grandi e resistenti agli urti.
  • Se l’occhio si arrossa dopo l’esposizione al sole, vai all’ombra e bagnalo con impacchi di acqua fredda.