Obesità infantile: prevenire è meglio che curare

Allarme obesità: in Italia un bambino su 5 è in sovrappeso e  1 su 10 è obeso. Con dati sempre più preoccupanti, l’obesità è per l’OMS uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo, sia perché è in costante aumento, sia perché è un importante fattore di rischio per le principali malattie croniche come diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica, malattie cardiovascolari e tumori. 

Obeso

Si tratta di una vera e propria patologia, con tutte le conseguenze in termini di salute e psicologiche. Non va sottovaluta infatti la sfera emotiva: un peso eccessivo porta a una bassa autostima e a difficoltà nelle relazioni interpersonali, specialmente quando si verificano derisioni da parte dei compagni che possono sfociare anche nel bullismo.

Come tutte le patologie, dobbiamo pensare alla prevenzione e alla cura. Prevenire e curare il sovrappeso nel bambino significa investire nella sua salute.

Si tende a considerare obeso, un bambino che supera del 20% il peso ideale riferito all’altezza. Un lieve eccesso di peso nella pubertà tende a sparire con lo sviluppo e con un aumento di statura. Bisogna stare attenti, però, a non confondere un leggero sovrappeso con un sovrappeso importante o addirittura con un caso di obesità conclamata.

Studi statistici hanno rilevato che il rischio relativo per un bambino obeso di diventare un adulto obeso aumenta con l’età ed è proporzionale alla gravità dell’eccesso ponderale.

Malattia

Si tratta a tutti gli effetti di una patologia con eziologia multifattoriale, dalla predisposizione genetica, alla vita sedentaria e alle abitudini alimentari scorrette trasmesse in famiglia.

La migliore cura è la prevenzione!

Una buona educazione alimentare, per il bambino e per la famiglia è alla base della risoluzione del problema. Quello che si tende spesso ad ignorare è che le abitudini alimentari scorrette si tramandano a tavola: il bambino osserva e imita il genitore, se un genitore mangia bene anche il bambino mangerà bene. 

L’insegnamento è di mangiare sano, senza troppe restrizioni e senza categorizzare gli alimenti in buoni e cattivi, ma iniziare sin da subito ad avere un buon rapporto con il cibo e un’alimentazione varia, a partire dai primissimi anni di vita.

Stando alle indagini Iss, che hanno coinvolto più di 50mila bambini indagando sulle loro abitudini, è venuto fuori che gli errori più frequenti sono: saltare la colazione, fare poca attività fisica, troppe ore passate davanti alla tv, smartphone o tablet, riposo notturno appena sufficiente, basso consumo di frutta e verdura a favore di snack, merendine e bevande zuccherate e gassate. Tutti comportamenti che potrebbero essere migliorati con pazienza e il giusto supporto. Non obbligare il bambino a mangiare, non promettere premi ma coinvolgerli nelle scelte, spiegando da dove provengono agli alimenti e proporli in versioni invitanti e colorate.

Cucinare, Bambino

Una buona educazione durante l’infanzia è capace di influenzare le scelte alimentari per il resto della vita, guadagnando salute e benessere senza dover ricorrere a cure drastiche.