Non sempre la causa del gonfiore a piedi e caviglie è da rimandare alla ritenzione idrica. Ci sono volte in cui potrebbe esserci sotto dell’altro.
Uno dei problemi più comuni è la circolazione del sangue nelle gambe, conosciuta anche come malattia venosa. Tale patologia colpisce sia le donne che gli uomini, a quasi tutte le età. Può essere una cosa occasionale e verificarsi solamente con l’estate oppure cronica e durare tutto l’anno. È fondamentale conoscere quali sono le cause per agire di conseguenza.
I sintomi della cattiva circolazione in piedi e caviglie vanno dal fastidio quotidiano al dolore intenso, ed è facile intuire che siano molto fastidiosi. Oltre ai sintomi, l’insufficienza venosa ha numerose conseguenze che compromettono la qualità della vita. Quando il liquido rimane accumulato nelle gambe, nei piedi o nelle caviglie, quindi quando non fluisce per bene, c’è la presenza di gonfiore che potrebbe trasformarsi in edema. Non tutti sanno, però, che le cause potrebbero non riesidere solo ed esclusivamente nella ritenzione, ma potrebbero dipendere da altre situazioni.
Quali sono le cause del gonfiore a piedi e caviglie: i rimedi per ognuno
Alla fine della giornata è normale accusare un lieve gonfiore, come spiegano gli esperti. Questo potrebbe essere dettato dallo stare in piedi tutto il giorno, cosa che provoca piedi gonfi e doloranti. Questa situazione è comune anche per chi svolge un lavoro sedentario e si trova parecchio ore seduto o steso. Chi ne soffre è perché ha un’edema dipendente, in cui il gonfiore è legato alla gravità. È quindi importante appoggiare i piedi su un cuscino alla sera, così da sgonfiare gli arti inferiori.

Un’altra causa che potrebbe causare piedi e caviglie gonfie è il consumo di troppo sale. Purtroppo, quando si assume troppo sodio nel corso della giornata, il corpo trattiene acqua e causa gonfiore. Il consiglio principale è quello di guardare le etichette di tutti gli alimenti, così da vedere quanto sale contengono i cibi che vengono ingeriti durante i pasti principali: non devono essere più di 2.000-2.400 milligrammi al giorno, quindi è bene farsi i calcoli.
Un altro motivo che causa gonfiore è la presenza di un infortunio. Infatti, nonostante le condizioni vascolari e la ritenzione di liquidi siano i motivi più comuni di gonfiore, questo potrebbe essere provocato anche da una infiammazione dovuta alla presenza di una tendinite o una frattura. In entrambi i casi si consiglia di assumere dei medicinali antinfiammatori come l’ibuprofene, così da ridurre non sono il dolore ma anche il gonfiore.
Nel caso in cui il gonfiore dovesse peggiorare o continuare nel corso delle ore, soprattutto se accompagnato ad altri sintomi come dolore toracico, mancanza di respiro o pressione al torace o addome, si consiglia di contattare un medico o chiamare il 118. Questo perché potrebbe essere un campanello d’allarme su disturbi cardiaci.





