Calcoli renali:

Anna Vitale
  • Esperta in Diete e alimentazione

I calcoli renali sono un problema che affligge circa il 10% della popolazione italiana; con l’aiuto del professor Domenico Prezioso scopriremo insieme come prevenirli. Inoltre, vedremo quali sono i cibi consigliati e quali invece bisogna evitare.

Man holds his back due to pain

Barbara ha 45 anni ed è afflitta ciclicamente dai calcoli renali. Sta attenta a ciò che mangia e beve tanta acqua, ma non ha risolto il problema. Quanto alla dieta, vorrebbe sapere quali sono i cibi da evitare e quelli invece permessi.

Il commento del prof. Domenico Prezioso professore associato di Urologia all’università Federico II di Napoli e segretario dell’Associazione urologica per la calcolosi – Club litiasi urinaria.

Calcoli renali cronici

I calcoli renali sono un problema che affligge il 10-12% degli italiani e che nel 70% dei casi si ripresenta con una recidiva. Il motivo sta nel fatto che si tratta di una malattia cronica, cioè di una patologia dalla quale non si guarisce del tutto, anche perché chi ne soffre continua ad alimentarsi in maniera sbagliata.

Proprio sull’alimentazione, però, le vecchie credenze vengono totalmente ribaltate. Un tempo si demonizzava il formaggio. Oggi gli studi scientifici hanno dimostrato che una porzione giornaliera di latticini, ricchi di calcio, è consigliata non solo a chi è sano, ma anche a chi soffre di calcoli renali.

Sulle dosi da assumere, gli esperti concordano che la dose ottimale giornaliera è di circa 1 g di calcio, mentre in media se ne consuma all’incirca la metà. Basterebbe, quindi, aumentare la dose per chi già lo consuma e assumerlo come integratore se non se ne consuma affatto.

Calcoli renali e calcio

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È stato dimostrato che aiuta a espellere i componenti chimici che portano alla formazione dei calcoli. Vale poi la pena di ricordare che soprattutto per gli anziani, i più esposti all’osteoporosi, il calcio è un toccasana a cui non si può rinunciare, anche se purtroppo ancora molti medici, legati alle vecchie credenze, non lo raccomandano per paura che faccia male ai reni.

In ogni caso, per avere una diagnosi precisa, basta eseguire pochi semplici esami del sangue e delle urine (calcio ossalati, acido urico, fosfati, citrati) in modo tale da poter indicare una dieta su misura, cioè capace di contrastare i fattori di rischio per il singolo paziente.

Come evitare i calcoli renali: cosa mangiare e cosa evitare

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Chi soffre di calcoli, più che a una dieta restrittiva e ipocalorica, deve fare attenzione alle proteine animali come la carne e gli insaccati che, essendo ricchi di sale, possono agevolare le recidive.

Anche i cereali e alcune verdure ricche di acido ossalico (la sostanza maggiormente responsabile della formazione dei calcoli) come spinaci, broccoli e bietole andrebbero limitate, a meno che non si consumino insieme al formaggio che fa da “tampone” alla loro azione negativa e consente di espellerli attraverso le feci.

Sicuramente i succhi freschi di agrumi, come limoni, arance e pompelmo, sono addirittura consigliati in tutte le calcolosi perché contengono i citrati, che rappresentano una prevenzione naturale contro le recidive. Poi non deve mancare l’acqua.

Quella bicarbonato-calcica, a basso residuo fisso, rappresenta l’unico modo scientificamente provato per evitare un’eccessiva precipitazione dei cristalli responsabili dei calcoli.

Cibi da evitare

I 10 cibi con il maggior contenuto di acido ossalico, responsabile dei calcoli

  1. Bietole 690 mg/100g2.
  2. Spinaci 676 mg/100g3.
  3. Cacao in polvere 450 mg/100g4.
  4. Barbabietola rossa (radici) 338 mg/100g.
  5. Cioccolato amaro 80 mg/100g.
  6. Cavolfiore 60 mg/100g7.
  7. Sedano (coste) 50 mg/100g8.
  8. Cioccolato al latte 35 mg/100g9.
  9. Sedano di Verona 34 mg/100g.
  10. Carote 33 mg/100g.

Cibi consigliati

I 10 cibi con il minor contenuto di acido ossalico, responsabile dei calcoli

  1. Ananas sciroppato 6,32 mg.
  2. Cavolini di Bruxelles 5,93 mg.
  3. Patate 5,74 mg.
  4. Avena (fiocchi) 5,65 mg.
  5. Asparagi 5,26 mg.
  6. Fagioli 4,37 mg.
  7. Ribes 48 mg.
  8. Piselli freschi 1,39 mg.
  9. Pesche sciroppate 1,2mg.
  10. Caffè 1 mg.