Meteorismo: cure e rimedi

Con la consulenza delProf. Vito Domenico Corleto, Aggregato di Gastroenterologia, Università Sapienza, Ospedale Sant’Andrea, Roma; osserviamo insieme le possibili cure e i rimedi per il meteorismo.

Intestine

Quell’insopportabile aria nella pancia non risparmia davvero nessuno: di meteorismo, chi più chi meno, ne soffrono tutti. I sintomi più comuni sono eruttazioni, flatulenza, gonfiore, fastidio o dolore addominale. Il gas viene prodotto dall’aria deglutita e dall’ingestione di alcuni alimenti e digestione di alcuni alimenti, che provocano l’eccessiva formazione di gas nell’intestino.

Ma certamente, la quantità di aria presente nell’apparato digerente è molto varia e dipende da molteplici fattori. Riconoscerli può essere di grande aiuto.

Piccoli passaggi di aria dalla bocca (eruttazioni) sono normali specialmente durante o dopo i pasti. Chi ha continue eruttazioni può avere una malattia da reflusso gastro-esofageo, una condizione cronica associata a rigurgito di aria dallo stomaco in esofago.


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Altri lo fanno intenzionalmente credendo di alleviare cosi il disturbo. Cibi che producono gas in una persona possono produrne molto meno in un’altra. La quantità di aria presente nell’apparato digerente è molto varia e dipende da molteplici fattori tra cui alcuni comportamenti come mangiare e/o parlare in fretta o assumere cibi ricchi di carboidrati complessi che vengono poi metabolizzati dalla flora batterica intestinale con produzione soprattutto di anidride carbonica ed idrogeno.

Altri fattori che aumentano la quantità di aria ingerita sono il fumo, l’uso di gomma da masticare, di caramelle, di bevande frizzanti oppure portare protesi dentali non adeguate. Un’aumentata ingestione di aria e/o una eccessiva produzione di gas intestinali dalla digestione di certi carboidrati sono le principali cause del gonfiore addominale e della flatulenza.

Meteorismo e alimentazione

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I cibi contenenti carboidrati producono la maggior parte dei gas intestinali, al contrario grassi e proteine producono gas solo in minima quantità. La capacità personale di digerire i carboidrati, legata anche alle specifiche caratteristiche della flora batterica intestinale, può produrre più o meno aria in presenza delle stesse quantità e tipologia di carboidrati.

I cibi maggiori produttori di gas intestinale sono tra i vegetali: fagioli, broccoli, cavolfiori, cipolle, funghi, carciofi, asparagi. Tra la frutta: pere, mele, pesche. Poi troviamo i cereali integrali come grano intero e crusca. Anche le bevande gassate, i succhi di frutta, le bibite contenenti alte quantità di fruttosio favoriscono la produzione di aria. E ancora: i cibi o bevande contenenti lattosio, con edulcoranti come il sorbitolo, mannitolo, xylitolo od altri edulcoranti sintetici non assorbibili.


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Individuare la causa del gas intestinale

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I sintomi oltre ad eruttazione e flatulenza sono gonfiore e/o dolore addominale. I soggetti con sindrome dell’intestino irritabile sono molto più sensibili alla presenza di gas intestinale e possono riportare crampi, e alterazioni dell’alvo, dalla diarrea alla stipsi.

Consultare un medico se i sintomi disturbano in maniera importante o cambiano rapidamente. Se appaiono nuovi disturbi specialmente in soggetti con età maggiore di 40 anni. Utile potrebbe essere tenere un diario su cui annotare cosa si mangia e/o si beve e quando e come i sintomi si presentano. Questo aiuterà a stabilire se il problema è avere una maggiore impropria quantità di gas intestinale oppure il soggetto possiede una maggiore sensibilità che rende una normale quantità di gas comunque fastidiosa.

Nel sospetto di intolleranza al lattosio, un breath test potrebbe dimostrare tale intolleranza e/o l’esclusione del latte, latticini ed altri cibi contenenti lattosio potrebbero essere suggeriti per vedere se i sintomi migliorano.

Suggerimenti per ridurre l’aria

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  • Ridurre l’aria ingoiata mangiando e anche parlando più lentamente e soprattutto evitando di fare entrambe le cose contemporaneamente
  • Non masticare gomme o succhiare caramelle
  • Correggere eventuali protesi dentali
  • Evitare o ridurre il consumo di cibi che producono gas. Essendo tale possibilità legata anche a personali caratteristiche della flora batterica, provare diversi alimenti e verificare quanto possano essere fastidiosi nel proprio caso. Le quantità che si riescono a tollerare sono anche importanti da conoscere
  • Seppure i grassi non producano gas sono invece importanti nel rallentare lo svuotamento gastrico: quindi è preferibile mangiare meno grassi per ottenere un più rapido svuotamento gastrico e minori fastidi addominali


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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