Menopausa: come stare bene con i farmaci omeopatici

Con la consulenza della dottoressa Barbara Bonazzi, ginecologa e omeopata, a Milano e Sesto San Giovanni; scopriamo come riuscire a contrastare i fastidiosi disturbi causati dalla menopausa.

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La menopausa incide sull’umore e sul fisico. È noto che le donne dell’estremo Oriente, che tradizionalmente inseriscono nella loro dieta una grande quantità di soia, riso e orzo, ricchi di fitoestrogeni, rispetto alle occidentali subiscono meno i disturbi tipici della menopausa: vampate di calore, sudorazione, risvegli notturni, depressione, cefalea, aumento di peso.

Il consiglio è dunque di fare il pieno di nutrienti indispensabili. Ma non solo. Per stare meglio, si possono provare le medicine “dolci”, che minimizzano i sintomi con rimedi naturali e privi di effetti collaterali.

Omeopatia & Co La medicina omeopatica interviene in maniera dolce, ma decisa, nel ristabilire l’armonia tra i piani energetico, psichico e fisico. Un’adeguata terapia omeopatica per il trattamento della sindrome climaterica deve essere calibrata sulla paziente, anche se esistono tre rimedi che danno generalmente risultati positivi: il Sulfur, il Lachesis e la Sanguinaria, da assumere lontano dai pasti.


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  • Una valida alternativa è l’omotossicologia, una branca dell’omeopatia: con i farmaci omotossicologici si stimola la residua funzionalità delle ovaie, tenendo conto che la ghiandola continua in misura modesta a secernere ormoni per molti anni dopo la menopausa, con un effetto positivo per il mantenimento dell’equilibrio globale dell’organismo, che può così involgersi con gradualità.
  •  L’agopuntura tende a riequilibrare le disarmonie tra cuore e rene, e i deficit di Yin e Yang di rene e fegato. Infatti, secondo la medicina tradizionale cinese, la menopausa coincide con la diminuzione dello Yin del rene, ossia della parte di quest’organo che regola la secrezione ormonale e la riproduzione. In genere, sono sufficienti dieci trattamenti iniziali con cadenza settimanale e poi richiami periodici mensili per ottenere e mantenere dei buoni risultati.

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Non solo soia…

  • Consumate 2-3 porzioni al giorno di soia (germogli, fagioli, latte ecc.) per aumentare l’apporto di fitormoni che contrastano gli effetti della carenza di estrogeni, e anche di Omega 3 e 6 che tengono sotto controllo cuore e colesterolo.
  • Per contrastare l’osteoporosi, aumentate l’apporto di calcio (mandorle, legumi e soia, semi di sesamo) e di vitamina D (aringa, sgombro, sardine, 15 minuti al giorno di esposizione al sole).
  • Non dimenticate la vitamina E, un ottimo antiossidante (oli vegetali crudi, germogli di grano, frutta secca).
  • Importantissimo il magnesio che agisce positivamente su umore e indolenzimenti (anacardi, frutta secca, mais, ceci, spinaci).
  • Se l’alimentazione non basta, assumete integratori specifici.
  • Per ridurre vampate e sudorazioni, evitate l’eccesso di caffè e tè, cioccolato, cibi piccanti e alcolici.


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Occhio alla bilancia

  • A causa dello squilibrio ormonale, del rallentamento del metabolismo e del minor dispendio di calorie, in menopausa si può andare incontro a un aumento di peso. Un problema da affrontare subito.
  • Seguite un’alimentazione povera di grassi saturi d’origine animale, limitate il consumo di zuccheri a rapido assorbimento (dolci, farina raffinata, patate) e di sale. Scegliete invece carni bianche, pesce e verdure poco conditi, frutta e verdura fresca, cereali integrali.
  • Aumentate l’attività fisica (passeggiate, bicicletta, nuoto, ginnastica dolce) per migliorare l’umore, la qualità del sonno, la densità ossea, la circolazione negli arti inferiori, per ridurre il rischio cardiovascolare e i processi artrosici.


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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