Malattie sessualmente trasmissibili: le precauzioni

Arianna Preciballe
  • Appassionata di Gossip e Tv
  • Laureata presso il NID - Nuovo Istituto Design

Le malattie sessualmente trasmissibili sono molte e, soprattutto, molto più diffuse di quanto comunemente si creda, purtroppo soprattutto tra i giovani. Come si possono evitare? 

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I più giovani, per scarsa conoscenza e per una naturale tendenza a sottovalutare i pericoli, sono i più esposti al rischio. Da una recente ricerca condotta dall’università La Sapienza di Roma nell’ambito della campagna ministeriale “Amico andrologo”, è emersa una preoccupante ignoranza tra gli adolescenti italiani in termini di prevenzione.

Lo studio, condotto sia attraverso questionari che visite, ha coinvolto 10124 studenti di sei regione italiane. Tra gli adolescenti “la sessualità viene vissuta come un mordi e fuggi e i disordini non vengono sentiti come problemi”, spiega Andrea Lenzi, direttore del Dipartimento di fisiopatologia medica dell’università capitolina.

Risultato: nel 57% del campione visitato sono state riscontrate patologie o infiammazioni genitali e/o riproduttive.

 “Le malattie sessualmente trasmissibili (MST), come dice il nome, vengono trasmesse prevalentemente durante l’atto e il contatto sessuale, ma non solo. L’incidenza delle MST nel mondo è in continuo aumento, a causa non solo da una popolazione mobile proveniente da paesi in cui queste sono ancora endemiche, ma anche all’aumento della tendenza ad avere rapporti sessuali a rischio”

dichiara la dott.ssa Valeria Dente, specialista in dermatologia e venereologia presso l’IDI di Roma. Rapporto a rischio è qualsiasi tipo di rapporto sessuale non protetto con partner occasionali o anche con un partner stabile che abbia avuto, a sua volta, rapporti a rischio.

MST: precauzioni per proteggersi

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Ecco in sintesi, secondo quanto afferma la dottoressa Dente, le precauzioni da prendere per un’efficace prevenzione:

“Evitare di avere rapporti occasionali o con partner sospetti e utilizzare sempre il profilattico; nel caso in cui si sia contratta una qualunque infezione, evitare rapporti sessuali senza l’uso del profilattico, recarsi da un medico, possibilmente insieme al partner, per sottoporsi all’opportuno trattamento; ricordarsi che molte malattie possono essere contratte con qualsiasi tipo di rapporto sessuale; anche l’applicazione di un piercing, le trasfusioni di sangue (ora fortunatamente causa sempre meno probabile) o pratiche mediche o ambulatoriali con strumenti non sterili, sono pratiche potenzialmente a rischio.

Infine, una misura preventiva è quella di vaccinare le persone a rischio per quelle malattie per le quali esiste un vaccino disponibile (epatite A e B).”

Bisogna tenere ben presente che le malattie sessualmente trasmesse riguardano entrambi i partner ed è quindi la coppia che deve essere trattata, impedendo così un’ulteriore diffusione.