L’ozono terapia per curare l’ernia

Anna Vitale
  • Appassionato di Medicina e Salute

Con la consulenza del professor Luigi Ippolito specialista in medicina interna, fisiokinesiterapia, posturologia e auricoloterapia; parliamo di ozono terapia, e scopriamo come poter curare l’ernia con questa particolare tecnica.

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Non soltanto con l’età, ma con le posture sbagliate la sostanza gelatinosa (nucleo polposo) che svolge funzione ammortizzante tra i dischi intervertebrali tende a disidratarsi, provocando un aumento della pressione sull’anello fibroso che lo circonda. In pratica questo cuore gelatinoso deborda creando la protusione.

Tutto ciò determina, oltre al dolore, anche difficoltà funzionali. Quando è in atto una protusione discale, sono due le procedure più indicate per evitare che la situazione possa peggiorare e trasformarsi in ernia del disco, che a quel punto vedrebbe come unica soluzione l’intervento chirurgico: trattare la protusione e poi rimettere in asse la colonna, ritrovando una corretta postura.

Quando ancora si parla di bulging o protusioni discali, l’ossigeno-ozono terapia può dare ottimi risultati. Questo trattamento, infatti, viene utilizzato in medicina come riattivante del microcircolo, come antinfiammatorio, antidolorifico, decontratturante, antivirale, antimicotico, antibatterico e immunostimolante.

Cos’è l’ossigeno-ozono terapia 

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Sono di due tipi. La prima prevede un paio di inoculazioni direttamente nel nucleo polposo (questa tecnica prevede un paio di giorni di ricovero e una anestesia loco-regionale).

La seconda tecnica è quella più ampiamente diffusa in Italia, sia in alcuni ospedali che in centri privati specializzati e consiste nel praticare un ciclo di 10 infiltrazioni della miscela di ossigeno-ozono nelle zone paravertebrali, più vicino possibile alle faccette articolari dove c’è la protusione o bulging discale.

Queste iniezioni ai lati delle vertebre vengono effettuate ambulatorialmente. Sono praticate utilizzando un ago sottilissimo, che procura solo una breve e lieve sensazione di fastidio locale. La metodica è sicura se praticata da mani esperte, non determina allergie o intolleranze e non ha effetti collaterali. Questa terapia può essere praticata anche su cardiopatici, diabetici e anziani senza problemi.

Auricoloterapia e postura

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Una volta curata la protusione è importante rimettere nel giusto equilibrio la colonna. Una postura corretta aiuterà a evitare recidive. Il disturbo posturale può essere trattato con l’auricoloterapia, spesso anche in una sola seduta.

Si tratta di una forma di medicina alternativa, basata sull’idea che il padiglione auricolare rappresenti in piccolo l’intero corpo umano. Si tratta di un’agopuntura auricolare senza aghi. Si pratica passando sull’orecchio una sorta di pennetta che emette frequenze di onde elettromagnetiche che, opportunamente usate, eseguono il reset posturale.