Lingua e salute: come capire se stiamo bene

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12/01/2021

Nella medicina tradizionale cinese la lingua ha un ruolo importante come spia di eventuali squilibri energetici del corpo. In base al suo aspetto i medici cinesi riescono a capire se c’è qualche patologia in atto e quanto questa sia grave.

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Non deve stupire la rilevanza data dalla medicina tradizionale cinese all’ispezione della lingua per valutare le condizioni di salute del paziente. Fino al secolo scorso, anche nell’ambito medico occidentale l’osservazione della lingua faceva parte dell’indagine attuata regolarmente dal medico durante la visita.

Nella medicina cinese si deve tuttavia sottolineare che la diagnosi è sostanzialmente di tipo energetico, perché è proprio dallo stato del soffio vitale (Qi) del paziente che il medico rileva il tipo e l’entità della malattia. A tale scopo vengono utilizzati numerosi punti diagnostici, tra cui principalmente: polsi, lingua, occhi e pelle.

In base alle condizioni e alle risposte di tali punti diagnostici, il medico può valutare lo stato dei Meridiani o Canali energetici che percorrono tutto il corpo e gli organi della persona.

In caso di malattia, i Canali possono presentarsi come “vuoti” (carenza) oppure “troppo pieni” (eccesso) di Qi; inoltre il Qi si esprime attraverso due forze, lo Yin e lo Yang, che sono opposte, ma si completano a vicenda in un continuo divenire dinamico.

Ovviamente in caso di malattia si può verificare un eccesso di Yin con carenza di Yang (malattie da freddo) o viceversa un eccesso di Yang con carenza di Yin (malattie da caldo).

La Lingua: cosa rivela della nostra salute?

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L’esame della lingua fornisce dati particolarmente importanti per comprendere le eventuali situazioni di disarmonia energetica, a livello dei diversi organi e funzioni, in conseguenza del fatto che la lingua è la sola struttura interna che possa essere protrusa all’esterno, il che la rende preziosissima per scoprire ciò che accade all’interno del corpo.

Inoltre la lingua è considerata lo specchio del cuore e la radice dello spirito, dal momento che permette la parola, grazie alla quale è possibile manifestare il pensiero e la volontà, dare insegnamento e stabilire rapporti interpersonali.

La lingua viene posta in relazione soprattutto con i Canali del cuore e della milza, ma possiede connessioni anche con numerosi altri Canali.

Lingua: come valutare se stiamo bene

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La patina linguale 

In condizioni di buona salute, la patina linguale, o induito, si presenta sottile, chiara e leggermente umida, solo con lievi variazioni giornaliere.

In condizioni patologiche invece può apparire spessa o sottile oppure anche del tutto mancante, troppo umida oppure troppo asciutta e di colore anomalo, in particolare troppo bianca, gialla oppure grigiastra o addirittura nera.

Si tratta di un elemento molto importante per valutare la digestione e il metabolismo. Si deve inoltre osservare se l’induito sia ben “radicato” (e quindi difficilmente asportabile) oppure no: da questo dato, associato al colore e all’umidità dell’induito stesso, il medico effettua importanti deduzioni sulle condizioni del paziente.

Il grado di umidificazione dell’induito linguale dipende dal metabolismo dei liquidi organici, pertanto una eccessiva umidificazione significa che i liquidi non vengono correttamente inviati alla periferia dell’organismo, mentre una lingua priva di induito o secca indica una carenza di liquidi organici.

Le fessurazioni e spellature

La lingua può presentare delle fessurazioni anche in condizioni di normalità, il medico dovrà valutarne l’entità, soprattutto in relazione ad altri segni di squilibrio energetico.

Per contro una lingua spellata, a zone o su tutta la superficie, indica una condizione patologica che dura da parecchio tempo con uno squilibrio profondo del soffio vitale.

La faccia inferiore della lingua

L’osservazione della faccia inferiore della lingua ha lo scopo di valutare le condizioni delle vene sub-linguali che possono manifestare l’esistenza di un ristagno del sangue.

Per consentire l’osservazione, il paziente deve sfiorare il palato con la punta della lingua, mettendo in evidenza la faccia inferiore dell’organo. La presenza di petecchie sulla faccia inferiore della lingua è segno di una condizione patologica grave.

Dall’esame della lingua ricaviamo lo specchio del corpo

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Corrisponde topograficamente a tutto l’organismo e ne evidenzia i problemi

L’ispezione della lingua dovrebbe sempre essere effettuata possibilmente in buona luce naturale e non artificiale (poiché questa potrebbe falsare i colori) e dopo almeno un’ora dall’assunzione di cibi e bevande, in particolare e caffè. Analogamente è necessario che il medico si informi circa l’assunzione recente di farmaci da parte del paziente.

Per effettuare correttamente l’esame è bene chiedere al paziente di protrudere la lingua lentamente per non alterarne forma e colore.

Una lingua normale appare libera nei movimenti con corpo linguale di dimensioni proporzionate alla cavità orale, con superficie uniforme e non fessurata, di colore roseo o rosso chiaro con patina (o induito) sottile, incolore o appena bianca, né troppo secca, né troppo umida.

In base ai dettami della Medicina Tradizionale Cinese, la lingua, nel suo complesso di corpo e induito, corrisponde topograficamente a tutto l’organismo e pertanto un’alterazione in una determinata zona del corpo linguale o dell’induito rivela un’alterazione nel distretto corporeo corrispondente a quella parte della lingua.

La lingua viene perciò suddivisa in zone, come una mappa:

  • La parte posteriore corrisponde al rene (e offre indicazioni per i reni, la vescica e l’intestino);
  • la parte centrale del corpo linguale da sinistra a destra comprende le zone corrispondenti a fegato e vescica biliare, milza, stomaco (nel centro) poi ancora milza e ancora fegato e vescica biliare;
  • la punta è posta in relazione con il cuore;
  • la fascia retrostante alla punta è riferita ai polmoni.

Esiste inoltre una corrispondenza tra le zone corporee e le parti della lingua: la parte anteriore della lingua corrisponde alla testa, la parte media al tronco e la parte posteriore alla porzione inferiore del corpo.

In genere si valuta che una vasta alterazione delle condizioni linguali corrisponda a un problema in una zona del corpo, mentre un’alterazione più piccola sia riferibile a un organo.

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I colori e le forme della lingua

Il medico osserva anche la forma e il colore della lingua. In condizioni di squilibrio energetico la lingua può risultare: pallida, rossa, rosso-scura, violacea o bluastra e ciascuno di questi colori rivela una situazione patologica ben precisa.

Inoltre possono essere presenti macchie, che, in base alle dimensioni e alla posizione, devono essere correttamente interpretate dal medico. Va notato infine che il colore della lingua indica una alterazione energetica che persiste già da un certo tempo e che avrà bisogno di tempo per tornare nella norma.

Nell’osservazione della forma della lingua, il medico valuta le dimensioni, la mobilità e la consistenza del corpo linguale. In base alla forma, la lingua può presentarsi: sottile, spessa, gonfia e dilatata, flaccida e molle, corta e contratta, rigida e tremante, deviata, tonica e lunga, intorpidita e cadente, vibrante con piccoli movimenti rapidi.

A ciascuna di queste caratteristiche della lingua corrisponde ovviamente una condizione energetica di eccesso o carenza che rappresenta per il medico un’importante criterio di valutazione delle condizioni del paziente.

Infine, poiché le dimensioni della lingua sono proporzionate con quelle dell’arcata dentaria, osservare impronte dentarie sui bordi della lingua significa che questa è gonfia e che vi è quindi un ristagno di liquidi.

Il suono e l’odore della lingua

Per completare la propria diagnosi, il medico ascolta anche le caratteristiche della voce del paziente e gli odori che provengono dalla respirazione, dalle eruttazioni e dai sospiri.

Per esempio, una voce gioiosa corrisponde al meridiano del cuore, una voce monotona e cantilenante corrisponde alla milza, mentre una voce melanconica e triste corrisponde al polmone e così via.


Caterina Mora
Laureata in Biologia della nutrizione
Beauty consultant
Wellness consultant
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