Lavare le mani: come farlo e perché

Vito Girelli
  • Appassionato di Medicina e Salute

È sicuramente il gesto più banale di questo mondo, eppure lavare le mani è la misura più importante per prevenire la diffusione delle infezioni, come segnala il Center for Disease Control and Prevention di Atlanta. Ecco i benefici di un gesto così semplice!

Wash, Hands

Le mani sono un vero e proprio ricettacolo di germi e batteri, di cui solo il 20% rappresentato da microrganismi non patogeni: tutti gli altri possono trasmettere numerose malattie, dal semplice raffreddore o influenza ad altre ben più gravi (epatite A, tifo, toxoplasmosi, colera etc.).

Un allarme ancora più sentito nelle strutture sanitarie, dove secondo i dati dell’European Center for Disease Control and Prevention sono oltre 4 milioni i pazienti che contraggono ogni anno un’infezione correlata all’assistenza: circa il 7% dei ricoveri ospedalieri e il 37% dei decessi.

I prima e dopo del lavaggio

Wash, Hands

Puntare sull’igiene delle mani è una strategia preventiva fondamentale, necessaria quando si trascorrono molte ore fuori casa, in luoghi pubblici (palestre, metropolitane, stazioni, uffici, bagni pubblici, cinema etc.) spesso poco puliti. Indipendentemente dallo sporco “visibile”, la pulizia andrebbe fatta ogni volta si entra in casa, e soprattutto prima di: toccare qualsiasi oggetto domestico; disinfettare una ferita; somministrare farmaci; rimuovere le lenti a contatto; consumare i pasti.

Un passaggio ugualmente indispensabile dopo aver: toccato cibo crudo (specie carne, pesce, uova e pollame); tossito; starnutito, soffiato il naso; accarezzato animali; maneggiato spazzatura; utilizzato un mezzo di trasporto pubblico; maneggiato soldi etc.

Gli step di un lavaggio attento e accurato

Wash, Hands

Il primo punto delle linee guida dell’Oms, tradotte per noi dal Ministero della salute citano: “Lava le mani con acqua e sapone soltanto se visibilmente sporche! Altrimenti, scegli la soluzione alcolica”.

Se in realtà lo scopo è di rimuovere gli agenti patogeni presenti sulla cute, tuttavia i prodotti igienizzanti sono efficaci solamente con le mani asciutte e se si usano frequentemente possono causare un’eccessiva secchezza. Attenzione, inoltre, a non abusare di quelli ad azione batterica, che potrebbero aumentare la resistenza batterica alle infezioni: i saponi con disinfettanti, o antisettici, sono utili specie negli ospedali, dove le mani sporche degli operatori sanitari sono le prime responsabili della diffusione di infezioni.

Se si opta per i saponi, meglio i liquidi alla saponetta: non essendo esposti all’aria, non permettono ai germi di proliferare.

L’acqua deve essere corrente e preferibilmente calda. Ma per un’igiene quotidiana “normale”, c’è da dire che non basta aprire il rubinetto e passare le mani sotto il getto: la durata dell’intera procedura non deve essere inferiore ai 40-60 secondi. Questi gli step:

1. Bagnate le mani con acqua,

2. Applicate il sapone su entrambi i palmi e frizionateli tra loro;

3. Strofinate con entrambi i palmi sul dorso, tra le dita, intorno ai pollici e nello spazio sotto le unghie (dove i germi si annidano più facilmente);

4. Risciacquate abbondantemente;

5. Appena lavate, fate attenzione a non toccare con le mani i rubinetti ma aiutatevi con della carta.

6. Asciugate accuratamente, possibilmente con salviette monouso, carta usa e getta, o con un asciugamano (pulito) personale. Sì ai dispositivi ad aria calda.

7. Una volta asciutte, le vostre mani sono al sicuro!