Kit di automedicazione femminile: cosa non deve mancare

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01/05/2021

Quante volte siamo colte da disturbi e malesseri di varia natura mentre siamo in procinto di regalarci un momento tutto per noi, magari una serata con le amiche? Vero è che, spesso, proprio nel bel mezzo dei preparativi un lieve disturbo rischia di rovinarci i festeggiamenti. Vediamo come rimediare a questo problema con un Kit di automedicazione da portare sempre con sé. 

DONNA

Il 70% delle donne italiane secondo un indagine promossa da ASSOSALUTE (Associazione nazionale farmaci di automedicazione) fa i conti, almeno due volte al mese con qualche disturbo: mal di testa, sindrome pre-mestruale, dolori mestruali, disturbi gastrointestinali e da stress quelli più diffusi.

“Le donne di oggi, spesso di corsa e divise tra lavoro, famiglia e vita sociale, hanno imparato però a non trascurare la propria salute, spesso soggetta agli sbalzi di un delicato equilibrio psico-fisico” commenta la Prof.ssa Rossella Nappi, Professore Associato di Clinica Ostetrica e Ginecologica IRCCS Policlinico San Matteo, Università di Pavia; L’esperta poi continua:

“Capita spesso, infatti, che i fastidiosi sintomi di un lieve disturbo, se non correttamente trattati, causino disagio, interferendo con la vita della donna. È importante quindi ascoltare il proprio corpo per riconoscerli e affrontarli responsabilmente”.


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Sempre secondo l’indagine, per combattere i piccoli disturbi il 56% delle donne fa ricorso ai farmaci di automedicazione, quelli acquistabili senza bisogno di ricetta medica e riconoscibili grazie al bollino rosso sorridente posto sulle confezioni.

I disturbi più frequenti e i relativi rimedi

FARMACI

Mal di testa: Il mal di testa diventa “donna” al momento della pubertà in un rapporto di circa 3 a 1 con l’uomo quando, con la comparsa della mestruazione, le fluttuazioni ormonali cicliche favoriscono la vulnerabilità del cervello femminile e lo fanno adattare meno bene a tutti quegli stimoli che possono favorire la cefalea (stress, alterazioni del ritmo sonno/veglia, condizioni meteo, ipoglicemia, ecc.).

Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) possono alleviare il fastidio; se si superano i dieci analgesici al mese è sempre bene consultare il proprio medico di fiducia, per valutare un approfondimento con lo specialista.

Sindrome premestruale e dolori mestruali:

Variando durante le fasi del ciclo mestruale, gli ormoni predispongono la donna alla “sindrome della luna”, ossia la sindrome premestruale (PMS) con un’ampia varietà di sintomi ciclici e ricorrenti.

I dolori poi accompagnano spesso i giorni del ciclo. L’automedicazione è in quest’ambito di grande utilità nell’alleviare significativamente alcuni disturbi con i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).

Disturbi intimi (bruciori e prurito, vaginiti/candidosi):


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I disturbi intimi provocano una sensazione di disagio difficile da affrontare quando si è in giro tutto il giorno. È consigliabile l’uso di biancheria di cotone per aiutare la traspirazione e di detergenti delicati a base di composti antibatterici e antifungini. Antimicotici e antisettici (creme, ovuli o lavande) sono di aiuto nei casi più fastidiosi.

Potenziare la flora batterica naturale a tutti i livelli (intestinale, vaginale) con sostanze probiotiche può essere utile per la creazione di una barriera protettiva verso le più comuni infezioni. Se i disturbi intimi – vaginiti e candidosi – persistono, si aggravano e/o sono ricorrenti è consigliabile consultare il proprio ginecologo di fiducia.

Disturbi da stress (insonnia, tensione muscolare, herpes):

Come farmaci da banco sono disponibili sedativi leggeri per favorire il riposo (passiflora, melatonina, valeriana), antivirali per uso topico quando compare l’herpes labiale, e gli antinfiammatori non steroidei (FANS) per combattere la tensione muscolare. Per minimizzare lo stress – fisico e psicologico della vita di tutti giorni, è comunque importante imparare a ritagliarsi piccoli spazi di libertà, per svolgere attività fisica, dedicarsi a un hobby e alla cura di sé.

Disturbi gastrointestinali (cattiva digestione, bruciore di stomaco, stipsi, diarrea):

Le donne sono in generale più predisposte a soffrire di problemi digestivi e gastrointestinali. Buona norma è quindi cercare di seguire una dieta equilibrata che garantisca all’organismo il corretto apporto di tutti i nutrienti, soprattutto vitamine e fibre.

Tuttavia, quando, stomaco e intestino si fanno sentire è possibile, per alleviare i sintomi, fare ricorso ai farmaci da banco che offrono soluzioni efficaci specifiche per i più comuni sintomi: fermenti lattici o probiotici, lassativi e antidiarroici, enzimi digestivi, farmaci procinetici e antiacidi non possono mai mancare nel “kit di automedicazione di Venere”.

Nel kit di automedicazione “in rosa” non dovrebbero mai mancare:

  • antinfiammatori non steroidei (FANS): per mal di testa, tensioni muscolari, dolori mestruali e sindrome premestruale;
  • sedativi leggeri: per l’insonnia da stress;
  • antiacidi, enzimi digestivi, procinetici: per i più comuni disturbi della digestione;
  • farmaci probiotici: per riequilibrare la flora batterica;
  • vitamine e sali minerali per combattere lo stress.


Vito Girelli
Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, digitale e d'impresa
Esperto in: Benessere e Lifestyle
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