Intestino pigro e stitichezza: rimedi e cure

L’alimentazione moderna, quasi esclusivamente a base di carboidrati raffinati, grassi e proteine, ha nel suo insieme un influsso negativo sulla motilità intestinale così come la vita sedentaria. Come si può rimediare, allora, in caso di intestino pigro e stitichezza?

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“Non facendo attività fisica, i muscoli – e gli addominali in particolare, che dovrebbero far lavorare l’intestino – restano poco tonici. Ma quel che più conta è che perdiamo anche l’effetto indiretto sulla motilità intestinale rappresentata dal movimento ritmico del diaframma”

spiega il dottor Natale Saccà, gastroenterologo. Questo muscolo a forma di cupola che separa la cavità toracica da quella addominale si attiva proprio con la respirazione profonda innescata dall’attività fisica.

Ci sono poi anche altri fattori che contribuiscono a rendere pigro il nostro intestino: la carenza di liquidi e fibre; ansie e nervosismo che alterano la peristalsi, ossia i movimenti intestinali; poco tempo dedicato ai pasti e quindi alla masticazione.

“A volte la costipazione può comparire improvvisamente quando accadono cambiamenti nelle normali abitudini di vita quotidiana o avvengono circostanze stressanti: vacanze, volo in aereo, cambiamento di fuso orario, problemi personali sul lavoro o all’interno della famiglia, o un cambiamento nella dieta”,

aggiunge il dottor Saccà. Questi cambiamenti possono essere la causa dell’intestino pigro, poiché determinati cibi causano non favoriscono l’evacuazione dal momento che hanno più difficoltà a procedere lungo il tubo digerente, dallo stomaco al colon.

C’è di più. La mancanza di sali minerali, di vitamine, di acqua, o di fibra negli alimenti che quotidianamente introduciamo può provocare il ristagno del materiale fecale mentre attraversa il colon.

I sintomi più comuni della costipazione detta anche intestino pigro sono irregolarità o difficoltà nella eliminazione delle feci, ma anche lingua patinata, alito cattivo, mal di testa, depressione, insonnia, perdita di appetito, vertigini, ulcere nella bocca, acidità.

Intestino pigro e stitichezza: le soluzioni

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L’elemento più importante nella cura della stitichezza è una dieta naturale e semplice: ogni giorno, prima di colazione, si può bere un bicchiere di acqua calda con due cucchiai di succo di limone.

Includere nell’alimentazione quotidiana albicocche secche, mandorle, sedano, uva passa, cocco, uva, mango, fichi, prezzemolo, papaya, rape e le verdure a foglia verde che presentano un corretto apporto di fibre, vere e proprie scope del colon.

Preferire le carni bianche, evitare i condimenti eccessivi, le carni rosse, i fritti che inibiscono l’energia intestinale e del fegato. Poiché la disidratazione aumenta il rischio di stipsi, è importante aumentare l’assunzione di liquidi.

Sono indicati acqua minerale, infusi di erbe (malva, finocchio dall’effetto emolliente), succhi di frutta, zuppe, brodi. Meglio, infine, assumere moderate quantità di stimolanti come il caffè e le bevande alcoliche, che tendono a disidratare il corpo e ad aumentare il rischio stipsi.

Inoltre, è consigliabile fare esercizio fisico tutti i giorni. Attenzione: la gym non deve essere troppo blanda, bensì di media intensità. Ricordiamolo: è insufficiente camminare 20 minuti al giorno, bisognerebbe farlo almeno per un’ora. Infine, ricorrere a probiotici e yogurt che mantengono viva la flora batterica intestinale.

Ricordarsi che l’intestino è abitudinario e, pertanto, bisogna dargli degli orari precisi per i pasti. Infine, per risvegliare le funzioni intestinali il consiglio è quello di massaggiare l’addome e di masticare molto lentamente il cibo.