Infarto: un nuovo farmaco per ripulire le arterie

Se la cura è importante ancora più essenziale la prevenzione, e  un nuovo farmaco potrebbe portare a limitare il rischio di infarto.

Infarto: Un nuovo farmaco per ripulire le arterie

La prevenzione dell’infarto, ovvero la morte di un tessuto o di un organo impossibilitati a ricevere il giusto apporto di sangue e ossigeno potrebbe avere raggiunto una grande svolta.

L’infarto, che può  manifestarsi in diverse parti dell’organismo umano, è spesso associato all’infarto cardiaco, quello cioè che interessa il tessuto muscolare del cuore o anche all’infarto cerebrale (ictus ischemico) che rappresentano le cause di morte più comuni nei paesi sviluppati.

Nonostante la medicina abbia fatto passi sa gigante, non sempre la necrosi del tessuto colpito da infarto può essere riparata riacquistando almeno parte della funzionalità.

Spesso l’infarto è fatale, motivo per cui lo studio di un nuovo farmaco basato sull’azione di una proteina “spugna” potrebbe rappresentare un vero e proprio modo efficace chiave per ridurre il rischio di infarto.

Aggredire le placche invece di ridurre la sintesi di colesterolo: lo studio

Infarto: Un nuovo farmaco per ripulire le arterie

Mentre i farmaci esistenti
agiscono riducendo la sintesi di colesterolo e prevenendo la formazione di nuovi accumuli, questa terapia ha un obiettivo più ambizioso e mai raggiunto prima: aggredire le placche già presenti nelle arterie.

Ha detto Giuseppe Ambrosio, coordinatore dei ricercatori italiani che stanno contribuendo alla ricerca Aegis-II, promossa dalla Harvard Medical School di Boston. Il focus è sull’apolipoproteina apoA-I.

Sempre Ambrosio ha spiegato come agirebbe la proteina “spugna” cioè in grado di assorbire il colesterolo attaccato alle placche:

In che modo? I lipidi non si sciolgono nell’acqua, circolano nel sangue perché
inglobati all’interno di particolari proteine, dette lipoproteine. Per questo sono pericolosi per la circolazione perché possono creare placche. Somministrando nel sangue il precursore della lipoproteina del tipo Hdl, ossia la lipoproteina senza i
lipidi denominata apolipoproteina Al,
questa attira a sé il colesterolo in eccesso, riuscendo a staccarlo dalla placca aterosclerotica, come farebbe una spugna.

Un nuovo approccio promettente per prevenire il rischio di infarto, visto come la proteina se correttamente sfruttata sarebbe in grado di assorbire i grassi con cui viene in contatto, ripulendo così le arterie del cuore dal colesterolo in eccesso evitando la formazione di
pericolose placche.