Incontinenza urinaria femminile: cause e cure

L’incontinenza urinaria femminile colpisce sempre più donne; vediamo insieme quali sono le cause scatenanti di questo disturbo, e quali potrebbero essere le possibili terapie per curarlo. 

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Si può manifestare anche in seguito ad azioni routinarie come sollevare un peso, saltellare, correre moderatamente o semplicemente tossire. Nella donna le cause più frequenti sono da ricollegarsi a una gravidanza, a forme di obesità, piuttosto che come conseguenza di altre patologie o come effetto collaterale dovuto all’assunzione di specifici farmaci.

Si tratta di un problema che può avere un notevole impatto psicologico sulla persona, condizionandone notevolmente la vita quotidiana: passare qualche ora di relax con gli amici, recarsi in un locale, praticare talune attività sportive, ma anche solo recarsi sul posto di lavoro, sono consuetudini che per la persona sofferente di incontinenza urinaria possono venire meno.


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La cura farmacologica

Mantenersi in forma e fare regolarmente attività fisica può essere d’aiuto per migliorare lo stato di benessere in generale e la funzione della vescica. Se però non basta, ecco allora che vengono richieste cure specifiche con farmaci ad hoc. I più utilizzati sono i cosiddetti farmaci anticolinergici, in grado di inibire una particolare sostanza che contrae la vescica, riducendo quindi lo stimolo della minzione. Gli specialisti, in alcuni casi, prescrivono anche farmaci antidepressivi, in virtù dell’azione anti-spasmo che hanno sul muscolo detrusore (il bicipite della vescica) e contrattile sullo sfintere.

Gli esercizi fisici che possono dare giovamento


Per contrastare il fenomeno dell’incontinenza urinaria si può ricorrere a della ginnastica specifica da associare anche a sedute di elettrostimolazione che attivano i muscoli grazie a una stimolazione elettrica, innocua e del tutto indolore. Si svolgono 2-3 volte a settimana in sedute ambulatoriali  della durata di circa mezz’ora.

Mediante degli opportuni esercizi di rieducazione pelvica è possibile rinforzare la muscolatura e trovarne subito giovamento. Uno degli esercizi utili per rinforzare il pavimento pelvico è quello che prende il nome dal suo inventore, il ginecologo statunitense Arnold Kegel; si tratta di esercizi che ridanno tono ai muscoli pelvici che supportano l’utero, la vescica e l’intestino. Rinforzando tali muscoli si rende più agevole la chiusura dell’uretra e, quindi, meno probabile la perdita involontaria di urina.


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I prodotti che aiutano a gestire il problema

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Per chi soffre di incontinenza urinaria esistono in commercio prodotti specifici: assorbenti opportunamente studiati per assorbire liquidi a bassa densità (come l’urina), trattenere l’umidità negli strati del materiale non a contatto con la pelle e garantire la massima sicurezza contro i cattivi odori.

Gli assorbenti specifici danno modo alla donna di svolgere tutte le normali attività di tutti i giorni, con la sicurezza di indossare un prodotto in grado di assorbire l’urina, evitando che la parte umida rimanga a contatto con la pelle. Il tutto con la totale discrezione grazie all’impiego di tessuti e tamponi ad hoc per ritrovare la serenità quotidiana.

A differenza di un assorbente tradizionale, quello specifico per l’incontinenza, offre un maggiore potere assorbente, in grado di trattenere l’umidità in eccesso, evitandone la fuoriuscita e la formazione di cattivi odori.

Il dott. Pietro, specialista in Ginecologia e Ostetricia, a tua completa disposizione per rispondere alle domande sull’argomento. Poni subito la tua domanda


Paolo Cesarotti
  • Nutrizionista
  • Laureato in Scienze biologiche con indirizzo Bio-Sanitario
  • Master in medicina d'urgenza
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